Coronavirus. Siamo in guerra, basta polemiche politiche strumentali – di Mara Dalzocchio

Siamo arrivati all’assurdo, siamo arrivati a fare polemica e a creare il razzismo dove questo non esiste, dando vita a comportamenti disfattisti invece di aiutare la Giunta in una delle più importanti sfide che la nostra comunità sta affrontando.

Le polemiche tirate fuori da alcuni giornali online, che ormai rappresentano un’informazione di partito, accompagnate – quasi in concerto – da qualche dichiarazione da parte di esponenti di sinistra, non fanno altro che gettare un pesante interrogativo su cosa sia ormai la sinistra in Trentino. Arrivare infatti ad affermare che Fugatti sia razzista nei confronti dei lombardi rappresenta la prova di una totale mancanza di comprensione della realtà, non hanno capito che siamo in guerra. Uso l’espressione guerra, utilizzata anche dal Governatore del Partito Democratico della Campania Vincenzo De Luca, per far capire a tutti che questo non è il tempo della polemica politica, non è il tempo dello scontro ideologico, non è il tempo di sindacare su Fugatti che invita a usare prodotti trentini.

Nei momenti di emergenza nazionale – anzi, di guerra – i partiti, perno degli stati democratici, hanno sempre dimostrato unità e solidarietà con il potere esecutivo, senza puntare a polemiche. Il tempo delle polemiche è, e lo dico con dispiacere perché neanche io vorrei far vivere alla mia famiglia questo periodo, finito. Gli interventi da parte delle forze politiche sono sempre bene accetti, purché volti ad aiutare, a proporre idee che possano essere eventualmente sfuggite a persone che stanno lavorando giorno e notte anche per il benessere di chi cerca la polemica continua.

In questo momento dobbiamo infatti pensare a chi lavora negli ospedali, persone che non tornano a casa anche da 3 settimane e che sono attese dai propri cari con ansia e preoccupazione: mogli, mariti e figli che vorrebbero solo riabbracciare chi ogni giorno è in prima linea a combattere questa guerra.

Dal punto di vista industriale non possiamo inoltre negare il fatto che si stia pensando di passare ad una vera e propria economia di guerra, finalizzata a non lasciare nessun indietro e a puntare a fornire i servizi essenziali. Insomma tutto ciò che è necessario per ottenere quell’obiettivo che corrisponde a una sola parola: la vittoria! Il nostro nemico non è una baionetta o qualcosa di visibile, è un nemico subdolo e molto più astuto di noi. Le energie in questo momento difficile devono essere tutte rivolte ad affrontare questa guerra, adesso non c’è tempo per inventare un razzismo contro i lombardi.

Capogruppo Lega Salvini Trentino

Mara Dalzocchio