Covid-19. Casellati contro il Governo e Conte: “Troppi Dpcm senza consultare il Parlamento”

“Una questione di metodo democratico su cui pesa, certamente, l’avere gestito tutte le fasi dell’emergenza con un ricorso esagerato a Dpcm, emanati senza preventiva e dovuta consultazione con un voto del Parlamento.”

Con queste parole il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, è intervenuta per esprimere il proprio disappunto intorno al recente operato del Governo e del premier Giuseppe Conte nella gestione dei provvedimenti emanati per far fronte all’emergenza coronavirus.

Solamente poche ore fa, il Premier Conte annunciando la proroga dello stato d’emergenza per il paese almeno fino al prossimo 15 ottobre aveva dichiarato: “La proroga, se si epura la discussione da posizioni ideologiche, è una scelta inevitabile, per certi aspetti obbligata, fondata su valutazioni squisitamente tecniche. Non sto dicendo ovviamente che è preclusa una valutazione politica, anzi oggi vi viene richiesta, ma voglio dire che il governo sta operando questa valutazione sulla base di mere istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale per atteggiamento liberticida, reprimere il dissenso o ridurre la popolazione in uno stato di soggezione. Sono affermazioni gravi che non hanno nessuna corrispondenza nella realtà.”

Oggi, Maria Elisabetta Casellati ha voluto replicare ricordando al Premier e al Governo come le problematiche che il coronavirus ha generato siano tutte sfide ambiziose, sfide che però l’Italia potrà superare solamente se Governo e Parlamento interagiranno tra di loro. Evidenziando poi, come sia importante che Governo e Parlamento rispettino i loro ruoli e rispettino la Costituzione.

“E la Costituzione dice che le Camere sono il centro dell’azione legislativa e il Parlamento l’interlocutore primo e insostituibile del Governo” ha poi concluso la Presidente Casellati.