Merler si dimette da vicepresidente del Consiglio comunale di Trento, Zanetti: “ben più di una perplessità”

Merler

“A seguito della condotta irresponsabile – si legge nella lettera di dimissioni scritta da Merler e spedita al presidente del Consiglio comunale Paolo Piccoli – di buona parte della maggioranza (ben 8 membri) che al momento del voto sull’indicazione dei membri di rappresentanza del Consiglio, all’interno dell’Azienda forestale Trento-Sopramonte, ha deciso di falsare il voto distribuendo i suoi consensi anche sui membri della minoranza, non rispettando l’indicazione della maggioranza dell’opposizione e così scegliendo anche un membro della minoranza, viene meno il rapporto di fiducia tra le parti”. Questo il comunicato di Andrea Merler, cui fanno seguito le sue dimissioni da vice-presidente del Consiglio Comunale di Trento.

A intervenire immediatamente in merito alla vicenda è la Consigliera Silvia Zanetti, che, attraverso un post su Facebook prima e una nota stampa poi, ha fatto sapere la sua circa le dimissioni di Merler: “Apprendo con un certo stupore dalla stampa della decisione di Andrea Merler di dimettersi dalla carica di vice presidente del Consiglio Comunale di Trento”. “A più di un mese dall’infelice uscita sui ‘sudici sudisti’, dopo settimane di polemiche sull’opportunità della sua figura in quel ruolo e dopo la notizia di un ipotetico accordo sulla modifica del regolamento d’aula a fronte del mantenimento di Merler come vice presidente. Oggi, 13 febbraio, arrivano improvvise le dimissioni, sorrette da motivazioni che lasciano ben più di una perplessità e che poco hanno a che fare con la vice presidenza. E il Comune di Trento e la cittadinanza tutta, ancora una volta, vengono coinvolti”.

La consigliera, da sempre tra i sostenitori delle dimissioni di Merler, torna dunque sul delicato tema del danno d’immagine che questa scelta, che fa seguito ad altre “impopolari” intraprese da Merler, potrebbe ora causare agli occhi dell’opinione pubblica e alla città di Trento (in termini di serietà istituzionale), dopo settimane di aspra polemica attorno alla sua figura; dapprima per le dimissioni chieste per le dichiarazioni sul governo composto da “sudici sudisti “(a cui poi non ha dato seguito rimanendo al suo posto dopo aver chiesto scusa) e successivamente dopo le polemiche scoppiate in seguito alle nomine per l’Azienda Forestale Trento-Sopramonte che l’hanno portato alle attuali dimissioni, con l’intento dichiarato di voler ora “collaborare negli interessi dei cittadini e dello sviluppo della nostra Trento”, ma tuttavia impossibilitato nel poterlo fare in veste di vice-presidente di un Consiglio “dove la maggioranza calpesta i diritti dell’opposizione”.

Una decisione che, seppur nobile, lascia tuttavia dietro di sé non pochi dubbi a detta della Consigliera. E che secondo la stessa, “poco hanno a che fare con la vice presidenza in quanto tale”. Soprattutto dopo che sembra essersi fatto di tutto (addirittura “un ipotetico accordo sulla modifica del regolamento d’aula”) per mantenerlo vice-presidente quando proprio Zanetti e altri ne chiedevano le dimissioni, scatenando ulteriori polemiche attorno al governo cittadino.

Ora sarà interessante capire chi prenderà il suo posto. Sarà proprio la stessa consigliera, come già si vociferava non molto tempo fa?