Nuovo Ospedale di Cavalese, Cia (FdI): “Inizieremo una raccolta firme per chiedere maggiore coinvolgimento del territorio”

Negli scorsi giorni i quotidiani locali hanno fornito ulteriori dettagli circa le valutazioni dei tecnici del Navip (Nucleo di analisi e valutazione degli investimenti pubblici) in merito alla proposta dell’Associazione temporanea d’imprese (Ati) con a capo la Mak Costruzioni Srl di Lavis per la costruzione del Nuovo Ospedale di Cavalese in zona Masi segnalando la particolare richiesta di aumento della superficie e altre integrazioni. Indiscrezioni seguite ad altre indiscrezioni stanno delineando un quadro dove appare chiaro che su questo progetto si sta lavorando alacremente da molto tempo, ma che tutto è avvenuto sotto traccia per non dare nell’occhio e suscitare dubbi e interrogativi. Ora che però il segreto di Pulcinella è stato svelato, la logica del profitto impone un’accelerazione e di fissare un orizzonte temporale certo: le Olimpiadi 2026.

E’ inutile, ad avviso del sottoscritto, continuare ad agitare lo spauracchio delle Olimpiadi 2026 per tentare di velocizzare il processo di realizzazione di quella che è già stata ribattezzata la “Città della Salute”. Credo convintamente che la programmazione sanitaria (ma quella politica più in generale) – e quindi la decisione in merito alla ristrutturazione dell’attuale struttura oppure alla costruzione di una nuova – non dovrebbe basarsi meramente su quei dieci giorni di gare olimpiche che si terranno nel nostro territorio, quanto piuttosto su un’analisi approfondita dei bisogni dei nostri cittadini e dei professionisti sanitari nei prossimi 30 anni.

Sottolineo, come già fatto in passato, che Fratelli d’Italia è estraneo a questa operazione, la quale è avvolta in una fitta coltre di nebbia e pare vedere la politica prostrare il capo di fronte a un’Associazione temporanea d’imprese che – nel suo legittimo interesse – ha creato un bisogno ad arte nel nome del puro profitto senza che la politica abbia prima avviato un confronto con il territorio e i professionisti sanitari. Per questo motivo, il Circolo di FdI di Cavalese – Valli dell’Avisio, attraverso la figura del suo Presidente Adriano Vettore e dei tanti militanti, sta organizzando sul territorio della Valle di Fiemme una serie di gazebo per chiedere che si addivenga alla decisione finale tramite un percorso condiviso che coinvolga le Amministrazioni pubbliche delle Valli di Fiemme, Fassa e Cembra, i cittadini, le Associazioni e i professionisti sanitari.

    Trento, 1 ottobre 2021

Cons. Claudio Cia

 Presidente del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia