Cerimonia di inaugurazione del Festival dell’Economia 2022 – Gruppo Sole 24 Ore Avallone in dialogo con Ravasi: verso una società giusta

Silvia Avallone, in dialogo con il Cardinale Ravasi hanno dato il via alla settimana festivaliera aprendo ufficialmente i dialoghi del momento inaugurale del Festival dell’Economia presso il Teatro Sociale di Trento.

Filosofia dello sviluppo, Etica e Spiritualità, sono le tre parole che il Cardinal Ravasi ha richiamato nominando due filosofi del secolo scorso, ovvero Ludwig Wittenstein con il suo Trattato Logico Filosofico che nella prefazione ha un’immagine molto suggestiva che serve per dare tono ai nostri incontri presso il Festival della Filosofia. La mappa di un’isola sono le nostre parole, quello che conosciamo, se noi guardiamo solo la terra e il litorale vediamo solo la terra, altrimenti scopriamo l’oceano.

“Bisogna ridefinire quella che è la nostra pelle e quello che batte sulla nostra pelle, quello che siamo e il mistero che ci circonda. Il mondo non perirà per mancanza di meraviglie, ma per mancanza di stupore e di meraviglia.” “La seconda citazione è la testimonianza di un filosofo francese, Paul Ricoeur, che ha scritto una frase che mi sembra la sintesi ovvero: noi viviamo in un’epoca di bulimia dei mezzi, e di anoressia dei fini. Quanto poco ci interroghiamo sul senso della vita? In questo senso allora i nostri tre termini si intrecciano.”

“La mia passione era da ragazzino di insegnare il greco, mi piace citare il Fedro di Platone che con la sua auriga corre verso la Pianura del Lete e della Verità, che suppone una cosa che noi, oggi cerchiamo, ovvero la realtà oggettiva. Una vita senza ricerca non merita di essere vissuta, dice Socrate, nell’Apologia platonica. In questo contesto il concetto di cultura ha due percorsi accidentatissimi e sassosi, esplosivi, immersi nella creatività”.

“Vincita, successo, visibilità hanno sostituito la ricerca di senso, per la ricerca della vittoria. Questo hanno insegnato ad oggi – ha detto Silvia Avallone – i media e la modernità, dove vince chi riesce a catturare, da solo, la luce dello sguardo degli altri. Questa luce che arriva in questo stile educativo, crea un contesto di competizione, che serve per vincere e per lasciare indietro gli sconfitti, gli ultimi. Nei romanzi allora, da scrittrice, trovavo i grandi sconfitti: assassini, balordi, prostitute, le donne semianalfabete, la voce degli ultimi che mi arrivava e in questo senso mi aiutava a fare i conti con le mie perdite, la mia vulnerabilità, che è diventata in questo modo il centro empatico di avvicinamento alle persone che la mia società mi nascondeva alla vista!”

DA ATEISMO A APATEISMO, IL VUOTO DELL’OGGI E DELLA SOCIETA’ CHE CORRE VIA SENZA PENSARE

“L’apolide delle nostre città è la morte – ha detto Ravasi – quando ci troviamo a festeggiare il Natale, insieme, ci troviamo intorno al tavolo, e noi celebriamo insieme il Natale lasciando le due sedie che erano dei nostri genitori: esse non sono VUOTE ma registrano un’ASSENZA. Chi nel cuore ricorda la presenza la fa vivere. Noi, invece, viviamo in una società che è precipitata nell’abisso del vuoto, che non ha più DESIDERIO, non ha più in mente la questione di dio, del bene, del male, che non sono assenze, ma vuoti. La cultura, è anche cercare di colmare il vuoto. Mi viene in mente una poesia di Giorgio Caproni che rappresenta una persona, sola, davanti a una parete bianca, magari nel giorno del Ferragosto, quando non c’è più nessuno che si ricorda di lei, da sola, che parla, da sola, e che forse ha ancora nel suo vuoto la possibilità di recuperare la presenza, il colore, cercando di deporre ancora in quella persona e in quel vuoto, la possibilità di uscire da quella malattia del vuoto. “

Teatro Sociale di Trento

Secondo la scrittrice Avallone dunque entrare nell’anima è il passaggio per cui si entra in contatto con le nostre storie, piene di lutti, riscatti, gioie, dolori. Nei romanzi si trovano le persone come sono, nel loro vuoto, nel loro stacco, nella dimensione che socialmente è il Tabù, il vuoto che origina il desiderio e ci rende umani, mossi da eros, di capire e di cambiare. Ogni sbaglio, ha detto, è la prova che siamo in ricerca. Cercare e leggere, informarsi e procedere verso la conoscenza, serve per arrivare anche a una società GIUSTA, ha detto la scrittrice.

FRATELLO ATEO

Fratello ateo, nobilmente pensoso,
alla ricerca di un Dio che non so darti,
attraversiamo insieme il deserto.
Di deserto in deserto andiamo oltre
la foresta delle fedi,
liberi e nudi verso
il Nudo Essere
e là dove la parola muore
abbia fine il nostro cammino.

David Maria Turoldo

SARANNO 3 ANNI DI ORGANIZZAZIONE DEL FESTIVAL CON IL GRUPPO SOLE 24 ORE

Il Presidente del Gruppo 24 Ore Edoardo Garrone ha presentato la manifestazione organizzata in collaborazione con la professionalità del Gruppo 24 ore, arricchendo notevolmente il pacchetto offerto, per affrontare i complessi cambiamenti della politica e della società dove – secondo Garrone – domina attualmente più il disordine che non l’ordine.

UN FESTIVAL PER CHI STUDIA, PER CHI LAVORA E PER CHI VUOLE CAPIRCI QUALCOSA DEL PRESENTE

“Questo Festival aiuta anche le grandi imprese a modulare la propria attività economica: autorevolezza, competenza, rigore, affidabilità e utilità sono i valori del gruppo che si vogliono trasmettere in questi 4 giorni di festival, messi in servizio per capire come sarà il nostro futuro e per fare meglio il nostro mestiere!”

I SALUTI DI BENVENUTO DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO MAURIZIO FUGATTI

IL MESSAGGIO DI BENVENUTO DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO MAURIZIO FUGATTI

“Questo Festival ha una forte vocazione scientifica e accademica, i Premi Nobel e i ricercatori che intervengono lo dimostrano: è però fortemente attaccato alla realtà del territorio, che prevede anche un Fuori Festival più semplice e più dialettico che consente di far arrivare gli argomenti anche a chi di economia non è avvezzo ed ha magari meno dimestichezza. A Trento la dimensione scientifica economica è ben radicata, grazie anche alla nostra Università, ma si auspica che il manifesto di questo festival sia anche di interesse per tutti, per venire a Trento a seguire le 4 giornate del Festival fino a domenica.”

CI ASPETTA UN URAGANO ECONOMICO Mirja Cartia d’Asero, Amministratrice Delegata Il Sole 24 Ore

LA CITTA’ DI TRENTO E’ ABITUATA A CONFRONTARSI CON LA MISURA DELL’UOMO RISPETTO ALLE MONTAGNE, MA HA ANCHE UNA ABITUDINE CONSOLIDATA A RENDERSI CAPITALE UMANO

FRANCO IANESELLI SINDACO DI TRENTO

“Per fare ordine dobbiamo riflettere” il Rettore dell’Università degli Studi di Trento Flavio Deflorian ha introdotto la sua presentazione al Festival evidenziando la partecipazione delle persone in presenza, con un grande numero di studenti che si muove nella città da un evento all’altro. Ci sono una infinità di altri incontri e di altri eventi, che consentono di conoscere cose nuove, magari per caso, uscendone arricchiti; tutti gli eventi sono interessanti e stimolanti”.

Gli eventi organizzati ci consentono di trovare la bussola per ritrovare la rotta in questo momento.

Alla cerimonia di inaugurazione sono presenti: Silvia Avallone, Scrittrice; Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura; Flavio Deflorian, Rettore Università degli studi di Trento; Maurizio Fugatti, Presidente Provincia di Trento; Franco Ianeselli, Sindaco di Trento; Edoardo Garrone, Presidente Gruppo 24 ORE; Mirja Cartia d’Asero, Amministratrice Delegata Il Sole 24 Ore; Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, Presidente del Comitato Scientifico Editoriale

FABIO TAMBURINI – QUESTA INIZIATIVA UNISCE LA COMUNITA’ TRENTINA E QUESTO PER ME E’ UN GRANDE VALORE CHE MI FA PIACERE DI COMUNICARE CON IL CUORE, LA SCOPERTA DELLA COMUNITA’ E DEL VALORE DELLE PERSONE – IO SONO AMANTE DELLA MONTAGNA E CONOSCO TRENTO IN QUESTA VESTE PER LA PRIMA VOLTA, PERCHE’ PRIMA CI PASSAVO PER ANDARE OLTRE

“Risultava evidente già all’epoca della scelta del titolo da dare a questo Festival, che c’era un meccanismo nell’ordine internazionale che si era incrinato. In particolare ne ricordo due: nel 2019 oltre 100 manager di multinazionali quotate a Wall Street hanno firmato un documento che diceva di stare attenti perché il profitto è importante ma non può essere l’unica ragione dello sviluppo economico e dell’ordine sociale; nel contempo Papa Francesco urlava al mondo che la Terza Guerra mondiale era già cominciata, che nel mondo ci sono oggi 60 guerre, una guerra a macchia di leopardo, non è normale che accada questo, perché significa che i conflitti vedono ancora una soluzione nella guerra e l’umanità non può andare avanti così!”

L’ORDINE DELLA GLOBALIZZAZIONE ORMAI NON C’E’ PIU’, DAL DISORDINE ALLA CONSAPEVOLEZZA DELLA NECESSITA’ DEL CAMBIAMENTO DI ROTTA

Questi sono alcuni dei motivi per cui, ha detto Tamburini, è stato scelto il titolo tra Ordine e Disordine, per un meccanismo che si era incrinato. A questo fenomeno si uniscono inoltre la pandemia – che ha reso evidente che la nostra vita è cambiata, e nel personale e nell’organizzazione della società nella direzione di diversi valori esistenziali – e la guerra in Ucraina, che ci mette di fronte a una realtà drammatica, perché – se anche lo guardiamo dal divano – essa non è una battaglia a Risiko, ma un dramma vero, dove persone, bambini, perdono la vite e dove si seminano le atrocità. E’ dunque evidente che serve trovare un’altra strada, come hanno già detto Garrone e Deflorian.

L’ECONOMIA E’ IL CODICE PIU’ POTENTE PER LA LETTURA DELLA REALTA’, E’ IMPORTANTE PORSI LE DOMANDE GIUSTE PER AVERE LE RISPOSTE GIUSTE: DOVE NON PASSANO MERCI PASSERANNO GLI ESERCITI, DICEVA FREDERIC BASTIAT

Inoltre Federico Silvestri, Direttore Generale 24 Ore System e Amministratore Delegato 24 Ore Eventi

UNA KERMESSE PER TANTI TARGET – STUDIOSI, GIOVANI, FAMIGLIE, BAMBINI E APPUNTAMENTI PIU’ LEGGERI PER TUTTI

Alla presenza poi di Enrico Salza, Presidente Tinexta; Maurizio Rossini, Amministratore Delegato Trentino Marketing; Marta Cagnola, giornalista e conduttrice Radio 24; Rosalba Reggio, giornalista Il Sole 24 Ore.

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.