Parte domani, mercoledì 27 agosto 2025, la nuova edizione de I Suoni delle Dolomiti 2025, il festival che da trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette del Trentino. La rassegna, che si svolgerà fino al 4 ottobre 2025, celebra il traguardo dei trent’anni di attività (1995-2025) con un programma ricco di artisti di fama mondiale e con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’accessibilità e all’inclusione. La direzione artistica è affidata al violoncellista Mario Brunello, che da sempre interpreta questo appuntamento come un dialogo tra arte e paesaggio.
L’apertura ufficiale si terrà domani a mezzogiorno a Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, a quota 2.080 metri, con l’esibizione del Theophil Ensemble Wien, formazione fondata dal primo clarinetto dei Wiener Philharmoniker, Matthias Schorn. Il gruppo, apprezzato nei festival più prestigiosi d’Europa, porterà nelle montagne trentine il respiro della tradizione viennese, in un itinerario musicale che collega idealmente il cuore dell’ex Impero asburgico con il Trentino.
Il 29 agosto sarà la volta di un evento dal fascino unico: nella località Tresca, tra il Gruppo del Latemar e il Monte Agnello, si esibirà il celebre coro femminile Le Mystère des Voix Bulgares, che intreccia la tradizione popolare bulgara con sonorità contemporanee capaci di emozionare e travolgere. Le loro voci, riconosciute in tutto il mondo e già protagoniste di collaborazioni con artisti come Kate Bush e Paul Simon, renderanno ancora più suggestivo lo scenario naturale che abbraccia le Pale di San Martino e la catena del Lagorai.
Il giorno seguente, 30 agosto, l’appuntamento sarà a Malga Spora, sull’Altopiano della Paganella, per un concerto che unisce mondi musicali differenti. Sul palco naturale delle Dolomiti di Brenta si incontreranno il virtuoso del mandolino Avi Avital, il compositore e violoncellista Giovanni Sollima, la voce intensa di Alessia Tondo e il polistrumentista Giuseppe Copia. Insieme daranno vita a un viaggio sonoro che spazia dal barocco di Scarlatti alle melodie sefardite, turche e salentine, dimostrando come il linguaggio musicale sappia abbattere confini e creare contaminazioni sorprendenti.
Il festival conferma così la sua capacità di trasformare ogni concerto in un’esperienza totale: il cammino a piedi per raggiungere le malghe e i rifugi diventa parte integrante dell’ascolto, unendo la fatica del percorso alla bellezza del paesaggio e alla magia della musica. Non si tratta soltanto di spettacoli dal vivo, ma di momenti di riflessione sul rapporto tra uomo e natura, in cui il silenzio delle Dolomiti diventa esso stesso strumento musicale.
Tutti i concerti dell’evento I Suoni delle Dolomiti 2025 sono gratuiti e, in caso di maltempo, verranno spostati in teatri e palazzetti vicini con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Sul sito ufficiale www.isuonidelledolomiti.it sono disponibili tutte le informazioni pratiche, comprese le escursioni organizzate dalle Guide Alpine, i dettagli sui percorsi e le soluzioni di accessibilità.

