martedì, Febbraio 10, 2026
HomeMondoDroni russi abbattuti in Polonia: NATO in allarme, Mosca parla di errore

Droni russi abbattuti in Polonia: NATO in allarme, Mosca parla di errore

-

La Russia è davvero pronta ad attaccare l’Occidente? La domanda serpeggia tra titoli e dichiarazioni, ma la verità è che nessuno può dirlo con certezza. Dalla Polonia arrivano notizie di droni russi abbattuti nei cieli di Varsavia, mentre da Mosca, attraverso l’agenzia ufficiale TASS, rimbalza una spiegazione diversa: non un attacco mirato, bensì il risultato della guerra elettronica, che avrebbe mandato in avaria i sofisticati sistemi di navigazione dei velivoli.

Resta allora un interrogativo più scomodo: perché i cieli della Bielorussia sono stati attraversati con la stessa intensità di quelli polacchi? È solo una questione di geografia o l’indizio di un coinvolgimento più profondo?

Ormai è notizia risaputa che nella notte tra il 9 e il 10 settembre la guerra ha toccato direttamente il territorio di un Paese NATO. La Polonia ha annunciato di aver intercettato e abbattuto diversi droni russi che avevano violato il proprio spazio aereo durante un attacco massiccio contro l’Ucraina. Donald Tusk ha parlato di “provocazione su larga scala”, invocando l’Articolo 4 del Trattato Atlantico, che apre le consultazioni tra gli alleati di fronte a minacce alla sicurezza collettiva.

Secondo le ricostruzioni occidentali, si è trattato di un attacco senza precedenti: 19 droni violatori, alcuni abbattuti da jet F-16 e F-35 della coalizione, altri respinti dai sistemi di difesa aerea. Varsavia ha chiuso temporaneamente aeroporti e confini, con l’incubo di una guerra europea alle porte. Ma è veramente così?

Ma a Mosca e a Minsk la narrazione è un’altra. L’Agenzia di stampa TASS riporta le dichiarazioni del generale Pavel Muraveiko, capo di Stato maggiore bielorusso, il quale ha spiegato che i droni sarebbero stati deviati dalle contromisure elettroniche durante le operazioni tra Russia e Ucraina, e che il loro ingresso nello spazio polacco sarebbe stato un effetto collaterale, non un atto deliberato. La Bielorussia ha aggiunto di aver informato tempestivamente Polonia e Lituania, per permettere una risposta coordinata. Una versione che ridimensiona l’evento a incidente tecnico, frutto di un conflitto che non sembra voler porre fine e che vede come vittime l’umanità intera.

In questo scenario diviso, il ruolo delle capitali europee si fa cruciale. Se Varsavia e i Paesi baltici parlano apertamente di escalation, Giorgia Meloni ha scelto un registro diverso: ha definito “grave e inaccettabile” la violazione dello spazio aereo polacco, ma ha sottolineato al tempo stesso la solidarietà alla Polonia e l’impegno dell’Italia “per la sicurezza europea e per una pace giusta e duratura”.

M.S.

autorivari
autorivari
Voci diverse, radici comuni: autori e pensieri che hanno contribuito a Secolo Trentino

Articoli simili

Stay Connected

17,483FansMi piace
10,611FollowerSegui
spot_img

Ultimi articoli