“Bella ciao” sui bossoli: la firma secondo gli inquirenti nell’assassinio di Charlie Kirk

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Charlie Kirk è stato freddato lo scorso 10 settembre 2025 mentre parlava agli studenti alla Utah Valley University. Oggi, il governatore dello Utah Spencer Cox ha annunciato che un sospetto, Tyler Robinson, 22 anni, è stato fermato. Il presidente Donald Trump lo aveva anticipato in TV, dichiarando «con alto grado di certezza, lo abbiamo in custodia», confermato poi dal briefing congiunto delle autorità statali e federali. Robinson è indagato e presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Durante la conferenza stampa, gli inquirenti hanno riferito di aver recuperato nei boschi vicino al campus un fucile a otturatore e alcuni bossoli con iscrizioni incise. Tra le frasi riportate da Cox compaiono: «Hey fascist, catch!», «oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao», «If you read this, you are gay» e, su un bossolo esploso, «Notices bulges OwO what’s this?». Si tratta di elementi investigativi ancora al vaglio, ma che per gli inquirenti delineerebbero una possibile “firma” ideologica lasciata dall’autore.

Il riferimento a “Bella ciao” è tutt’altro che neutro. Il brano, nato come canto popolare e poi legato alla Resistenza italiana contro il nazismo e il fascismo, è stato negli ultimi decenni adottato in chiave antifascista. Inciderne i versi su un proiettile — se le iscrizioni verranno confermate — significa piegare un simbolo di liberazione a un gesto di soppressione della parola altrui. Un gesto isolato, ma che getta un’ingiusta accusa anche su tutti coloro che sono di sinistra e che non accettano l’uso della violenza. A riguardo il governatore dello Utah Spencer Cox ha voluto richiamare un pensiero spesso ripetuto da Charlie Kirk: «Quando la gente smette di parlare, è allora che arriva la violenza». Una frase semplice, ma che Kirk aveva trasformato in un manifesto del suo modo di intendere il confronto pubblico: discutere sempre, anche quando è scomodo, perché il silenzio e la censura sono il terreno dove cresce l’odio.

Cox ha insistito anche sul tema del perdono, ricordando alcune citazioni che Kirk amava condividere con i suoi follower. Non erano parole sue, ma pensieri che aveva fatto propri. «Il debole non può mai perdonare. Il perdono è la caratteristica del forte», scriveva Gandhi. «L’unica via d’uscita dal labirinto della sofferenza è perdonare», aggiungeva lo scrittore John Green. E infine, con l’ironia tagliente attribuita a Oscar Wilde: «Perdonate sempre i vostri nemici. Niente li infastidisce così tanto».

Nella conferenza stampa è anche stato detto che l’arma è stata rinvenuta avvolta in un asciugamano scuro e che scritte analoghe comparivano anche su cartucce non esplose. In conferenza, lo stesso governatore ha definito l’uccisione di Kirk un “assassinio politico”, sottolineando la necessità di una condanna netta della violenza.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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