Nuove novità per la sanità trentina. Ridurre le attese nei Pronto soccorso e gettare le basi per una nuova azienda sanitaria universitaria: sono le due decisioni prese oggi dalla Giunta provinciale, che puntano a rendere più efficiente il sistema sanitario trentino e a rafforzare il legame con la formazione e la ricerca.
La prima misura, come ricorda l’ufficio stampa PAT, riguarda i Pronto soccorso, dove gli infermieri di triage potranno richiedere direttamente radiografie per i traumi minori agli arti, seguendo protocolli clinici condivisi e validati scientificamente. Non si tratta di un’autonomia senza regole, ma di una responsabilità che verrà esercitata solo dopo un percorso formativo certificato. L’obiettivo è ridurre il sovraffollamento, snellire i tempi di presa in carico e valorizzare le competenze degli operatori. “Consentire agli infermieri di triage di richiedere radiografie significa riconoscere professionalità già presenti e migliorare la tempestività delle cure – ha sottolineato l’assessore alla salute Mario Tonina –. È un investimento in modelli organizzativi innovativi, sempre con il paziente al centro”.
I dati del 2024 mostrano quanto sia significativa questa scelta: su 239.836 accessi ai Pronto soccorso provinciali, oltre ventimila riguardavano traumatismi minori codificati come bianco, verde o azzurro, casi che potrebbero essere gestiti più rapidamente grazie al nuovo protocollo. La sperimentazione sarà monitorata dall’Azienda sanitaria con verifiche a sei mesi e l’obiettivo di arrivare a regime entro due anni.
Accanto a questa sperimentazione, la Giunta ha approvato anche il disegno di legge che istituisce l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (ASUIT). Si tratta di un passaggio che intende rafforzare la collaborazione tra Provincia e Università, unendo in un’unica governance l’assistenza sanitaria, la formazione dei futuri medici e la ricerca scientifica. L’iniziativa si colloca in linea con la normativa nazionale sulle aziende universitarie e segna la prosecuzione del percorso avviato nel 2020 con l’attivazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e con la successiva nascita della Scuola di Medicina a Trento.
Il nuovo assetto, ricorda l’ufficio stampa PAT, prevede che la programmazione della sanità trentina si arricchisca di una sezione dedicata all’attività integrata, che la ricerca sanitaria venga strutturata come attività strategica e che l’Università di Trento partecipi in modo diretto alle scelte di governance, compresa la designazione del direttore generale. La creazione di Dipartimenti ad attività integrata, nei quali convergeranno assistenza, didattica e ricerca, darà forma concreta a un modello che punta a semplificare le strutture e a rendere più coesa l’azione tra ospedali e università.
“La costituzione dell’ASUIT segnerà un salto di qualità nel sistema sanitario e universitario trentino, introducendo un modello di governance integrata e innovativa – ha commentato ancora Tonina –. È un modo per perfezionare l’attività assistenziale, la formazione e la ricerca, a beneficio non solo della comunità scientifica ma soprattutto dei cittadini”.
Mettendo insieme i due provvedimenti approvati oggi, emerge una visione unitaria: da un lato la gestione più snella e immediata delle urgenze minori, dall’altro una prospettiva di lungo periodo che intreccia cura e conoscenza, con la convinzione che un sistema sanitario moderno non possa prescindere dall’innovazione e dalla capacità di formare i professionisti di domani.


