Donald Trump ha scelto parole nette per ricordare Charlie Kirk, il fondatore di Turning Point USA assassinato lo scorso 10 settembre. Davanti a migliaia di persone radunate al State Farm Stadium di Glendale, in Arizona, l’ex presidente ha definito Kirk «un martire della libertà americana», segnando un momento che va oltre il semplice tributo personale.
«È un grande eroe americano, questo è ciò che è», ha detto Trump dal palco, mentre la folla applaudiva. «L’America ha amato Charlie Kirk, e la storia ricorderà la sua eredità».
Il tono del discorso ha assunto la forma di una consacrazione politica e spirituale. Non un addio, ma il riconoscimento di una figura destinata a restare al centro del movimento conservatore statunitense.
Trump ha raccontato anche aneddoti personali, ricordando come Kirk sapesse convincerlo a partecipare agli eventi più importanti, anche con pochissimo preavviso. «Era molto convincente, non si fermava mai. A volte mi chiamava la sera per chiedermi di essere in California il giorno dopo. E riusciva quasi sempre a farmi dire di sì, perché non volevo mai deludere Charlie».
Poi la definizione che ha colpito di più il pubblico: «Charlie era un donatore, molto più che un ricevitore. Molti mi chiedevano favori, ma lui era uno dei pochi che dava sempre più di quanto chiedeva. E, indipendentemente da quanto fosse diventato importante, non dimenticava mai nessuno. È stato buono con tutti».
Il discorso ha avuto anche momenti particolari. Trump ha spiegato che Kirk «non odiava i suoi avversari e voleva il meglio per loro». Poi, con il suo consueto tono diretto, ha aggiunto: «Ed è lì che non ero d’accordo con lui. Io odio i miei avversari. E non voglio il meglio per loro». Una frase accolta da risate e applausi, seguita subito dalle scuse ironiche alla moglie di Kirk, Erika, seduta in prima fila: «Mi dispiace, Erika. Charlie starà arrabbiato con me per averlo detto».
Ma il palco di Glendale non è stato solo memoria. Trump ha colto l’occasione per rilanciare un tema che promette di avere grande eco politica. «Domani avremo uno degli annunci medici più importanti della storia del nostro Paese. Credo che abbiamo trovato la risposta all’autismo», ha dichiarato.
Il presidente ha ricordato come Kirk fosse stato tra i promotori della fusione tra l’acronimo MAGA (“Make America Great Again”) e MAHA (“Make America Healthy Again”). Un legame che, secondo lui, ora si traduce in un passo decisivo.

