La stagione sciistica Valle Aurina 2025 si apre il 5 dicembre e, come ogni inverno, porta con sé quell’attesa silenziosa che solo certe valli sanno evocare. È l’attesa della prima neve che si posa sui masi, dell’aria fine che ritorna pungente, delle piste che riprendono vita sotto gli sci degli appassionati. Ma quest’anno la riapertura della Skiworld Ahrntal non è solo un rito: è il simbolo di un territorio che cresce, si rinnova e continua a credere nella montagna come esperienza autentica, più che come prodotto turistico.
Le cime di Klausberg, Speikboden, Weißenbach e Riva di Tures tornano a collegarsi in un unico grande comprensorio grazie allo skipass integrato che permette di percorrere 86 chilometri di piste e 21 impianti di risalita tra i 950 e i 2.510 metri di quota. Qui la neve è garantita per l’intera stagione grazie alla combinazione di altitudine, clima freddo e innevamento programmato, un equilibrio che negli ultimi anni è diventato indispensabile per chi vuole offrire un inverno affidabile anche in tempi di cambiamento climatico.
Il 2025 porta anche una novità attesa dagli sciatori: la nuova seggiovia Bernard Glück, progettata dal marchio altoatesino Leitner. Sedili ergonomici riscaldati, cupole antivento, tappeto d’imbarco per i bambini e una portata fino a 2.400 persone l’ora rappresentano un salto di qualità nel modo di vivere la montagna. È un investimento che non guarda solo alla comodità, ma anche alla sostenibilità: l’impianto è alimentato da energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili e integra un sistema fotovoltaico, una scelta coerente con la direzione intrapresa dalla valle.
In Valle Aurina la stagione sciistica 2025 non è solo sport. È un invito a riscoprire un rapporto più lento con la montagna. A Klausberg le piste tecniche dialogano con il Klausiland pensato per i più piccoli; a Speikboden il sole d’inverno illumina discese ampie e panoramiche sulle Vedrette di Ries; nelle zone più tranquille gli skilift riportano a un modo di sciare semplice, quasi d’altri tempi, fatto di silenzi e di neve che scricchiola sotto gli scarponi.
Questo approccio discreto, quasi meditativo, non è casuale. La valle ha ottenuto il Marchio di Sostenibilità Alto Adige – Livello 3 e la certificazione internazionale GSTC, riconoscimenti che attestano un lavoro quotidiano che va oltre i proclami verdi. «Il nostro obiettivo non è mantenere ciò che abbiamo raggiunto, ma continuare a migliorare», spiega Astrid Früh, responsabile dello sviluppo sostenibile del Consorzio Futuro Valle Aurina. Le azioni adottate – dalla gestione energetica agli eventi, dalla mobilità alla comunicazione – vengono costantemente monitorate e aggiornate. La sostenibilità, qui, è diventata un linguaggio comune, condiviso con residenti, ospiti e imprese attraverso incontri, newsletter e iniziative locali.


