Ci sono autori che restano nel tempo perché hanno scritto bene. E poi c’è Agatha Christie, che resta nel tempo perché ha scritto qualcosa di più raro: storie costruite con una precisione tale da diventare inevitabili.
Il lettore entra nei suoi romanzi per divertirsi. E spesso ne esce con un dubbio addosso: “com’è possibile che non me ne sia accorto?”.
Eppure, tra tutti i suoi capolavori, ce n’è uno che divide sempre: qual è il migliore?
Non il più noto, non il più citato, ma quello che ti resta addosso anche dopo la fine.
Abbiamo selezionato i 5 romanzi più famosi. Ora la scelta spetta ai lettori.
Qual è il miglior romanzo di Agatha Christie? Vota qui sotto:
Un brevissimo riassunto senza però dire troppo
Assassinio sull’Orient Express (1934)
Un giallo che è anche una questione morale. Un treno chiuso, neve fuori, sospetti ovunque. E un finale che ancora oggi spacca i lettori in due.
Dieci piccoli indiani (1939)
Il romanzo più spietato di Christie: nessun investigatore, nessuna protezione, solo una lenta eliminazione. Il giallo diventa condanna.
Assassinio sul Nilo (1937)
L’eleganza del viaggio e del lusso, ma sotto la superficie una tragedia umana: gelosia, possesso, rancore. Poirot osserva e capisce troppo.
Il delitto di Roger Ackroyd (1926)
Uno dei romanzi che hanno cambiato la storia del giallo. Un gioco di prestigio narrativo così audace che ancora oggi va nominato con cautela.
C’è un cadavere in biblioteca (1942)
Miss Marple entra in scena con la sua arma migliore: l’osservazione. Dietro la provincia rispettabile, la cattiveria più lucida.


