venerdì, Marzo 6, 2026
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Birra dell’Anno 2026: 13 riconoscimenti per il Trentino-Alto Adige tra oro, bronzi e menzioni

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Il Trentino-Alto Adige chiude da protagonista la XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti. Alla premiazione, andata in scena a Rimini nell’ambito di Beer&Food Attraction, la regione ha conquistato 13 riconoscimenti complessivi: una medaglia d’oro, sei bronzi e sei menzioni.

Il risultato conferma la solidità del comparto brassicolo regionale in un’edizione che ha celebrato anche il trentennale del movimento craft italiano, avviato simbolicamente nel 1996. A ottenere il titolo di birrificio dell’anno è stato Birra dell’Eremo, mentre i birrifici del Trentino-Alto Adige si sono distinti in diverse categorie, dimostrando una presenza trasversale e competitiva.

A guidare il medagliere regionale è gustAhr di Braies, in provincia di Bolzano, che ha conquistato l’oro nella categoria delle birre con spezie con la Zirbans, aggiungendo anche una menzione nella categoria Blanche/Witbier. Protagonista anche il Birrificio Barbaforte di Folgaria, in provincia di Trento, che ha ottenuto tre medaglie di bronzo con Doppio Scoop (American Pale Ale), Obice (American IPA) e Intrigata (Red Italian Grape Ale).

Tra gli altri piazzamenti sul podio figurano 5+ Birrificio Artigianale di Trento, bronzo nella categoria delle birre con castagne, Hofbrauerei Hubenbauer di Aldino, in provincia di Bolzano, bronzo tra le Sour Farmhouse, e Batzen di Bolzano, bronzo nella categoria Berliner/Gose.

Accanto alle medaglie, arrivano sei menzioni che rafforzano ulteriormente il bilancio del Trentino-Alto Adige a “Birra dell’Anno 2026”. Batzen ha ottenuto tre menzioni con Batzen Dunkel, Batzen Urporter e Free Monkey nella categoria low/no alcol, mentre il Birrificio Artigianale Leder di Trento ha conquistato due menzioni e gustAhr ha aggiunto un ulteriore riconoscimento al proprio palmarès.

«Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza», ha dichiarato Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai. Ferraris ha sottolineato come, in una fase complessa per il settore con consumi fuori casa in calo, i risultati ottenuti dimostrino la tenuta e la maturità del comparto artigianale. Ha inoltre richiamato il recente taglio delle accise come misura che ha dato sostegno ai piccoli produttori, ribadendo l’importanza di una degustazione rigorosamente alla cieca come garanzia di imparzialità e qualità.

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