“Il problema più odioso per i cittadini riguarda le persone irregolari che commettono reati e che non vengono espulse: oggi spesso lo Stato si limita a consegnare un foglio di carta con l’ordine di lasciare l’Italia”.
E’ intervenuto con queste parole il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ai microfoni di Calibro 9, su Radio Cusano Campus, condotto da Francesco Borgonovo.
Secondo De Pascale, il sistema delle espulsioni deve cambiare approccio: “Con numeri così alti di persone senza permesso di soggiorno e poche espulsioni disponibili, bisogna essere selettivi e concentrare le risorse sui soggetti socialmente pericolosi”.
Sul tema dei Cpr, il governatore invita ad aprire un confronto: “Oggi i centri tengono insieme persone che hanno commesso reati e persone che non li hanno commessi. Non sono strutture nate per la sicurezza e infatti registrano evasioni, tensioni e critiche anche sul piano dei diritti umani. È necessario discutere e riformare questo sistema“.
Aggiungendo poi: “La detenzione amministrativa dovrebbe riguardare solo chi rappresenta un pericolo per la comunità. Serve distinguere tra chi è pericoloso e chi è semplicemente senza permesso di soggiorno”.
Infine, concludendo il suo intervento, Michele De Pascale ha affermato: “Su sicurezza e immigrazione bisogna sedersi a discutere senza ideologie: lo Stato ha la competenza, ma il confronto istituzionale è un dovere. Servono soluzioni efficaci e rispettose dei diritti umani”.


