Cortina d’Ampezzo si presenta alle festività pasquali con una stagione sciistica ancora pienamente vitale. Le recenti nevicate, le giornate che si allungano e il buon livello del manto nevoso consentono infatti alla località dolomitica di proseguire ben oltre la fine dell’inverno astronomico, con Faloria e Col Gallina annunciati aperti fino al 3 maggio 2026. Anche il resto del comprensorio mantiene una programmazione articolata, con Tofana prevista fino al 12 aprile e Lagazuoi-5 Torri e Cristallo fino al 6 aprile.
Il momento arriva dopo la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che si sono svolti tra febbraio e marzo e hanno lasciato alla località ampezzana una visibilità internazionale ulteriore, oltre a un’eredità in termini di infrastrutture, accessibilità e percezione complessiva della destinazione. I Giochi olimpici si sono tenuti dal 6 al 22 febbraio 2026, mentre quelli paralimpici dal 6 al 15 marzo; la biglietteria ufficiale li indica come conclusi.
È proprio su questa scia che Cortina prova ora a capitalizzare l’attenzione globale raccolta nelle scorse settimane. L’immagine delle piste perfette trasmesse in mondovisione diventa così anche uno strumento di richiamo turistico: la montagna non come luogo che chiude con marzo, ma come spazio che cambia ritmo e continua a offrire sci di qualità in una stagione più luminosa, meno affollata e per molti versi persino più godibile.
La primavera, in questo senso, non coincide più con il congedo dalla neve. A Cortina assume piuttosto il profilo di un prolungamento naturale dell’inverno, con una formula che unisce sci, tempo più mite, après-ski e una fruizione più rilassata del paesaggio alpino. Faloria, che supera i 2.100 metri di quota, e Col Gallina vengono proposti come i poli principali di questa coda di stagione, destinata a intercettare sia gli sciatori appassionati sia chi cerca un ultimo fine settimana sulla neve.
A sostenere questa fase intervengono anche le iniziative promozionali di fine stagione. Cortina Skiworld aderisce infatti ai Dolomiti Spring Days, formula pensata per favorire soggiorni più lunghi e una permanenza più ampia nella destinazione, con offerte abbinate tra skipass e ospitalità.
C’è poi un secondo messaggio, non meno importante, che Cortina sembra voler lanciare: la continuità tra la stagione invernale e quella estiva. La riapertura degli impianti per la bella stagione è già prevista a fine maggio con la funivia Lagazuoi, dando avvio a un calendario che guarderà a escursionisti, biker e turismo outdoor fino a metà ottobre, nel segno di una montagna sempre più estesa nel tempo e non più confinata ai soli mesi freddi.


