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Olimpiadi Milano Cortina 2026, a Trento la cultura celebra i Giochi: eventi e musei aperti il 6 e 7 febbraio

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L’accensione dei riflettori sui Giochi invernali di Milano Cortina 2026 non sarà soltanto sport. In Trentino, il fine settimana inaugurale si trasforma in un grande racconto collettivo fatto di mostre, incontri, visite guidate e aperture straordinarie. Venerdì 6 e sabato 7 febbraio 2026 il territorio partecipa all’Olimpiade culturale con un calendario diffuso promosso dalla Provincia autonoma di Trento, capace di unire memoria, arte, scienza e identità alpina.

Il filo conduttore, così come ricorda l’ufficio stampa della PAT, è il progetto di sistema Combinazioni_caratteri sportivi, che coinvolge musei provinciali e istituzioni culturali in un percorso parallelo ai Giochi: mentre gli atleti scendono in pista, la cultura racconta il rapporto tra corpo, comunità e montagna.

Venerdì 6 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale, il centro di Trento ospita l’incontro “E le donne erano lì”, allo Spazio ex Niccolini in piazza Cesare Battisti. Alle 17.30 viene presentato il volume Le Donne di Cortina 1956, con Katia Malatesta e Luca Nicolodi in dialogo con le autrici Antonella Stelitano e Adriana Balzarini. A seguire, un confronto con la fotografa trentina Elena Munerati, atleta dal 1946. L’ingresso è libero e l’iniziativa si collega idealmente alla mostra fotografica allestita al Palazzo delle Albere.

Sempre venerdì, alle 18.00, il METS – Museo etnografico trentino San Michele propone la serata “Slinding-Stones”, dedicata allo sport paralimpico. Protagonisti Orietta Bertò e Paolo Ioriatti, medaglia di bronzo ai Mondiali 2024 di wheelchair curling mixed doubles. Il pubblico potrà sperimentare la disciplina su un campo sintetico allestito all’interno del museo, trasformando la visita in un’esperienza diretta.

Alle Le Gallerie di Piedicastello, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 febbraio alle 16.30 sono in programma visite guidate gratuite alla mostra immersiva “Competition”, dedicata alle emozioni negli sport olimpici e paralimpici. Non è necessaria la prenotazione.

Sabato 7 febbraio il dialogo tra arte, paesaggio e democrazia prende forma al Castello del Buonconsiglio. Alle 15.00 il conservatore Roberto Pancheri e Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, guidano il pubblico nella “Visita combinata” Inverno democratico. Paesaggi e comunità. Il percorso parte dalla mostra L’inverno nell’arte. Paesaggi, allegorie e vita quotidiana, visitabile fino al 15 marzo.

Nel pomeriggio, alle 17.30, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento ospita il primo appuntamento di “ConversAzioni”, ciclo di incontri tra sport, scienza e società. Il tema inaugurale è diretto e attuale: Esiste un’alimentazione vincente? L’evento è gratuito su prenotazione. Al MUSE è inoltre aperta la mostra Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport, che spiega attraverso exhibit interattivi come si prepara un atleta olimpico.

Il racconto visivo dello sport, così come ricorda l’ufficio stampa della PAT, attraversa anche il Palazzo delle Albere con In vista dello scatto, mostra di fotografie storiche e video mapping a cura dell’Archivio fotografico storico provinciale, visitabile fino al 15 marzo con ingresso gratuito. Sulla facciata nord del MUSE, ogni 15 minuti tra le 17.30 e le 20, le immagini prendono vita in una proiezione serale che unisce tecnologia e memoria.

L’onda culturale si estende a tutto il Trentino. Il MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto propone Sport. Le sfide del corpo, un viaggio di oltre duemila anni nell’arte che ha rappresentato il gesto atletico. Al METS prosegue la mostra Attrezzi. Dal lavoro al sogno sportivo, mentre a Castel Pergine l’esposizione Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine racconta la nascita dell’immaginario turistico alpino.

Nelle valli, più vicine alle sedi di gara, il dialogo tra contemporaneità e tradizione si declina in due percorsi paralleli. A Cavalese, la personale dell’artista Marinella Senatore anima il Museo d’Arte contemporanea e la Piazzetta Rizzoli con There is so much we can learn from the sun. In Val di Fassa, il Museo Ladin de Fascia ospita Il pendio bianco. Storia sociale dello sci, che attraverso la graphic novel di Manuel Riz riflette sul legame millenario tra uomo e montagna.

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