Siringhe sulle panchine al parco Predara, la Lega attacca: “San Martino lasciato al degrado”

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Nuova denuncia politica sul tema del degrado urbano e della sicurezza a Trento. Al centro delle polemiche c’è questa volta il giardino della Predara, area verde pubblica nel quartiere di San Martino, dopo il ritrovamento di siringhe abbandonate sulle panchine del parco. A sollevare il caso, con una nota congiunta diffusa il 24 marzo 2026, sono il consigliere comunale della Lega Devid Moranduzzo e il consigliere circoscrizionale Gianni Festini Brosa, che chiedono un intervento immediato da parte dell’amministrazione comunale. Il giardino della Predara è uno spazio pubblico di circa 2.700 metri quadrati, accessibile da via Torre d’Augusto, indicato dal Comune come area verde del quartiere di San Martino.

Secondo i due esponenti della Lega, quanto segnalato al parco rappresenterebbe l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione che da tempo preoccupa residenti e frequentatori della zona. Nella nota, Festini Brosa definisce il parco un punto vitale per il quartiere, frequentato ogni giorno da famiglie, anziani e bambini, e parla di un rischio sanitario che non può essere sottovalutato. Moranduzzo, dal canto suo, attribuisce l’episodio a un fallimento delle politiche di sicurezza cittadine e annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio comunale.

Le richieste avanzate dalla Lega sono nette: una bonifica straordinaria immediata dell’area per la rimozione di siringhe e rifiuti speciali, un presidio costante della Polizia locale nelle fasce orarie ritenute più sensibili e un rafforzamento del sistema di videosorveglianza, con l’installazione di telecamere ad alta definizione collegate alle centrali operative. Sullo sfondo resta anche il nodo della riqualificazione del parco: nel novembre 2025 la giunta comunale di Trento aveva approvato un progetto di sistemazione del giardino della Predara da 350 mila euro, definito anche attraverso un percorso partecipato con territorio e circoscrizione.

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