Imprese, Trentino-Alto Adige regione più solida d’Italia: rischio insolvenza sotto il 7%

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Il Trentino-Alto Adige si conferma una delle aree economicamente più solide del Paese. Secondo i dati del Business Scan 2026 di Sevendata, la quota di imprese regionali a rischio insolvenza nei prossimi dodici mesi si ferma al 6,6%, nettamente al di sotto della media italiana, pari al 12,1%.

In valori assoluti, le imprese attive in regione sono 110.843. Di queste, 7.316 risultano a rischio insolvenza. Il dato resta il più contenuto nel confronto nazionale, pur registrando un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2025. A livello italiano, le aziende a rischio sono invece circa 674 mila su oltre 5,5 milioni di imprese attive.

La fotografia interna al territorio mostra una differenza tra le due province autonome. A Trento il rischio è più alto, con un’incidenza del 7,5%, pari a 3.704 imprese. Bolzano presenta invece il valore più basso, al 5,8%, con 3.565 imprese a rischio, confermandosi l’area più solida della regione.

“Le imprese del Trentino-Alto Adige nel 2026 si collocano in base al livello di rischio insolvenza sui 12 mesi tra le realtà più solide a livello nazionale”, commenta Fabrizio Vigo, Ceo e co-founder di Sevendata. Secondo Vigo, la regione mantiene una buona capacità di resilienza grazie alla composizione equilibrata del proprio tessuto produttivo, con un peso rilevante di agricoltura, energia, logistica, costruzioni e commercio.

Non mancano però segnali da monitorare. Lo stesso studio evidenzia il lieve incremento della quota di imprese a rischio e una piccola flessione del tasso di sopravvivenza delle nuove attività. Il survival rate delle imprese nate nel 2024 e ancora attive nel 2026 è pari al 94,4%, in leggero calo rispetto al 94,7% del biennio precedente.

Sul fronte della dinamica demografica, il Trentino-Alto Adige registra la variazione annuale più favorevole d’Italia nel numero di imprese attive: +1,2%, contro una media nazionale negativa dello 0,8%. La crescita è più marcata a Bolzano, con +1,6%, mentre Trento segna +0,7%.

A livello settoriale, il numero più elevato di imprese attive si concentra in agricoltura e pesca, che rappresentano il 24,9% del totale regionale. Seguono logistica e trasporti con il 14,9%, edilizia con il 14% e commercio con il 13,9%. Le incidenze di rischio più alte si registrano invece nelle attività estrattive in cava, nei fornitori di energia, nelle attività immobiliari e nelle costruzioni.

Il quadro complessivo resta quindi positivo, ma non privo di fragilità.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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