Nel 2024 un verbale aveva attestato l’idoneità statica del Tribunale di Bolzano, suggerendo però di alleggerire i carichi ai piani superiori e di intervenire sui quattro pilastri principali della parte posteriore dell’edificio.
È uno degli elementi emersi durante l’informativa della Giunta provinciale sul crollo avvenuto il 16 luglio intorno alle 6.20, quando alcuni addetti alle pulizie erano già presenti nel palazzo. Non ci sono state vittime, mentre una persona avrebbe riportato ferite lievi.
A ricostruire la vicenda davanti al Consiglio provinciale è stato l’assessore Christian Bianchi. L’edificio, progettato negli anni Trenta e completato nel 1956, è stato trasferito alla Provincia autonoma di Bolzano nel giugno 2018.
Dopo il passaggio di proprietà erano stati stanziati dieci milioni di euro per le manutenzioni. Dal 2018, secondo quanto riferito dall’assessore, sarebbero stati eseguiti complessivamente 183 interventi.
Nel 2024, in occasione della verifica statica decennale, era emersa una carenza nella documentazione disponibile. Gli uffici avevano quindi incaricato una società di ingegneria bolzanina di svolgere analisi più approfondite nelle diverse parti del fabbricato.
Il verbale del 25 ottobre 2024 aveva attestato l’idoneità statica, indicando tuttavia l’opportunità di alleggerire i piani superiori e intervenire sui quattro pilastri principali. I relativi lavori, per un valore di 497mila euro, erano stati assegnati il 2 febbraio 2026 e programmati tra giugno e ottobre.
Al momento del crollo uno dei quattro pilastri era già stato sostituito. Bianchi ha precisato che non è possibile stabilire se l’intervento abbia avuto un ruolo nel cedimento. Saranno gli accertamenti tecnici e l’indagine della magistratura a chiarire le cause e le eventuali responsabilità.
Proseguono intanto la messa in sicurezza, la rimozione dei materiali e il consolidamento delle parti rimaste in piedi. La Provincia deve inoltre trovare una sede alternativa per circa 200-250 dipendenti. L’obiettivo indicato dalle istituzioni è consentire la ripresa delle attività giudiziarie il 1° ottobre.

