Shock Uber negli U.S.A.. Nel 2018 più di 3000 aggressioni sessuali durante le corse

Uber è un’azienda californiana che negli ultimi anni è diventata una delle leader del settore dei trasporti privati. Il meccanismo che regola questo servizio è molto semplice: attraverso un’applicazione gli utenti possono accordarsi direttamente con l’autista e prenotare la loro corsa.

In Italia, Uber è attivo, principalmente nei grandi centri, dal 2013 e a seguito di alcune controversie legali l’unico servizio rimasto disponibile è Uberblack ovvero il noleggio di un auto con conducente professionista (NCC).

Tralasciando le polemiche che negli ultimi anni hanno accompagnato, principalmente in Italia, l’ascesa dei servizi Uber, la società di San Francisco è tornata a far parlare di sè per i risultati del “Rapporto sulla sicurezza” che la stessa società ha reso pubblici.

Uber ha infatti informato come durante il 2018, negli U.S.A, durante le sue corse siano stati commessi più di 3000 aggressioni sessuali, 58 morti causate da incidenti stradali e 9 assassinii.

A seguito della pubblicazione di questi dati la società californiana ha voluto precisare come sebbene “siano numeri scioccanti e difficili da digerire”, rappresentino solo una minima parte del numero totale di corse che Uber annualmente compie negli Stati Uniti (circa 1.3 miliardi).

Tali dati assumono connotazioni ancor più negative se si considera il rapporto sul biennio 2017-2018 con le aggressioni sessuali che raddoppiano (6000), 235 stupri e migliaia di violenze, abusi e molestie sessuali.