Fratelli d’Italia. Roma commissaria Trento

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Una situazione assurda in vista delle prossime elezioni comunali con un centrodestra che punta a perdere in tutti i modi. Non si placano infatti le polemiche interne in Fratelli d’Italia e in Forza Italia dove i personalismi bloccano sul nascere qualsiasi possibilità di correre seriamente per imporsi con Consiglieri comunali e semmai anche esprimere degli Assessori in caso di vittoria.

L’ultimo caso riguarda il commissariamento di Fratelli d’Italia a livello provinciale e con la nomina di Adolfo Urso, di cui de Bertoldi è un fedelissimo, a commissario provinciale.

Proprio quest’ultima nomina lascia sconcerto in merito al futuro delle coalizioni che si presenteranno a correre nei vari comuni del Trentino. I rapporti tra Francesca Gerosa e Andrea de Bertoldi in questi mesi si sa che non sono facili e anzi esprimono due visioni di pensiero diversi.

Ora la nomina di Urso a commissario darà respiro alle richieste di de Bertoldi che non vuole a Trento Baracetti come sindaco e neanche Zambelli a Rovereto perché nei fatti non sono a suo avviso candidati vincenti, ovvero nei fatti non sono nomi che convincono persone a comporre le liste di Fratelli d’Italia a livello comunale.

Già, il problema non è il fatto che Fratelli d’Italia non sia riuscita a raccogliere forti consensi all’interno delle sezioni in questi due anni quanto piuttosto la colpa è dei candidati Sindaci.

La segreteria provinciale resta bloccata con il Senatore che è arrivato a pescare tra i nostalgici della vecchia Lega, quella che voleva la secessione per intenderci. Insomma un successo diplomatico, non di sicuro ideologico.


Altra questione è Forza Italia, con Biancofiore che a tutti i costi vuole reimporsi sullo scenario regionale e provinciale e mal ha accettato la proposta da parte dei suoi di lasciar perdere la politica locale dato che è stata eletta in Emilia – Romagna.

Nei fatti troppa confusione che aiuterà solamente il centrosinistra a riconfermarsi.