Orban stravince nella sua Ungheria: un segnale a Bruxelles

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Quindi Victor Orban il cattivo, il sovranista anti-UE, il brutto nazionalista, stravince le elezioni ungheresi per la quarta volta.

E per la quarta volta, forte del consenso popolare, del consenso del suo Popolo, si appresta ad andare al governo della sua Ungheria.

In prima linea nell’aiuto ai profughi ucraini non ha voluto allinearsi alla linea sanzionatoria della UE ed all’atteggiamento aggressivo di Biden pur condannando fermamente l’aggressione russa.

Egli sa che il suo popolo vuole la pace prima di tutto.

Ed il Popolo ungherese sta con lui e lo ha dimostrato nelle urne

Contro di lui tutto il resto: i dem di tutto il mondo, i progressisti da salotto, i media del mainstream ed i vertici burocratici dell’Europa.

“Ho vinto contro tutti. Zelensky tra miei avversari” avrebbe dichiarato al The Guardian, autorevole quotidiano britannico.

Una vittoria importante vieppiù perché tutto sembrava giocare a suo sfavore, almeno nella narrazione ufficiale che di tutto ha articolato per cercare di smontarne l’immagine.

Eppure Orban ha vinto, di larghissima misura, con un programma dalla semplicità disarmante : prima gli ungheresi.

Ed il Popolo, il suo popolo, per la quarta volta lo ha delegato alla guida di un paese in ascesa.

Con buona pace delle anime belle alla von der Leyen o di quelle casarecce alla Boldrini.

Udite, udite!

In Europa essere nazionalisti ed identitari non è un peccato. Volere il bene del proprio Popolo prima di tutto non è reato!

Bruxelles ne prenda atto e si ridimensioni.

Si rifletta in Italia.

Raimondo Frau