yellow pasta spaghetti eat
Photo by Pixabay on Pexels.com
Cultura

Oggi è il Pasta day

Pasta è sinonimo di Italia o Italia è sinonimo di pasta? Il dubbio può venire anche perché gli italiani all’estero sono ricordati proprio per la pasta, piatto più che tipico della nostra tradizione.

Il mercato italiano di pasta produce almeno 5,5 miliardi di euro e non potrebbe essere altrimenti visto che la pasta, subito dopo il riso, è l’alimento più consumato al mondo.

D’altronde la sua versatilità fa sì che, in un modo o nell’altro, possa piacere a tutti: in bianco, la classica al pomodoro o con il formaggio, quella all’uovo fatta in casa, quella della nonna e della mamma, quella che riscaldi nel microonde. La pasta è intramontabile ed e da mangiare in svariate occasioni. Molti dietologi hanno ormai anche sdoganato il fatto di poterla mangiare anche mentre si sta facendo una cura dimagrante.

Ma perché è stato scelto il 25 ottobre come giornata mondiale per la pasta? Perché nel 1998 si tenne proprio nella giornata odierna, un evento voluto da Unione Pasta Food e da international Pasta Organization.

L’iniziativa #haveagoodpasta promuove la solidarietà infatti pubblicando il proprio piatto con l’hashtag di cui sopra si può donare un piatto di pasta alla Caritas di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Sarà l’associazione “al Dente” a fare, con un calcolatore, il computo degli hashtags.

Siamo abituati a pubblicare spesso foto del cibo che mangiamo ma questa occasione è diversa: chi pubblica una foto del proprio piatto di pasta garantisce un piatto caldo a chi si sostenta con la Caritas.

Riguardo l'autore

Francesca Masin

Nata a Verona, si trasferisce presto a Bussolengo. Si diploma al Liceo Socio Psico Pedagogico Carlo Montanari, per poi frequentare l’ Università di Verona, conseguendo la Laurea in Lettere. Partecipa al Premio De Palchi-Raiziss e ottiene il primo posto il 23 maggio 2014. Forte di una formazione umanistica, trae ispirazione anche da altre fonti, come il cantautorato, e, nello specifico, da Fabrizio de Andrè, che considera come il ‘suo poeta’.

Secolo Trentino