Attualità

Bypass ferroviario di Trento, sì all’accordo per mitigare l’impatto del cantiere

“Il protocollo d’intesa tra RFI (Gruppo FS), Provincia autonoma e Comune di Trento sulla circonvallazione ferroviaria di Trento permetterà di intervenire, in via preventiva, sulle potenziali criticità legate all’attività di cantiere, allo scopo di monitorare costantemente e mitigare tutti i tipi di impatto. Ottimizzando la fase esecutiva dell’opera e tutelando le esigenze dei cittadini, delle imprese e del territorio nell’avanzamento di un’opera strategica per lo sviluppo del Trentino. Ricordiamo che si tratta del progetto più importante del PNRR nella nostra provincia in termini finanziari. Un investimento complessivo di quasi un miliardo e 300 milioni di euro, per realizzare uno dei tratti del potenziamento del corridoio europeo del Brennero che favorirà lo spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia e quindi la mobilità sostenibile”. Così il presidente della Provincia Maurizio Fugatti a proposito dell’approvazione, avvenuta con delibera della Giunta provinciale, del protocollo tra RFI, Piazza Dante e Comune per definire e condividere le modalità di cantierizzazione e mitigazione dell’impatto dei cantieri del bypass ferroviario del capoluogo. Un documento che risponde all’obiettivo di condividere il progetto con il territorio, in particolare modo per quanto concerne il sistema di cantierizzazione, la gestione dei flussi di traffico e le relative viabilità, il piano di monitoraggio ambientale e geostrutturale, al fine di individuare gli ulteriori interventi di mitigazione che dovessero risultare necessari anche sul piano dell’inquinamento acustico e della diffusione delle polveri. Il tutto riguardo ad un’opera che, in base al cronoprogramma oggi disponibile, vedrà l’avvio dei lavori propedeutici alla fase di scavo entro il primo semestre del 2023.

Tra gli aspetti di maggiore rilievo trattati nel protocollo si segnalano:

La nomina da parte di RFI di una figura di riferimento per il monitoraggio ambientale e geostrutturale, al quale il Comune di Trento, attraverso l’Osservatorio ambientale e per la sicurezza sul lavoro, che sarà a breve istituito per il cantiere della circonvallazione, potrà rivolgersi in caso di eventuali segnalazioni dei cittadini;
Nel progetto esecutivo, che sarà curato dal soggetto aggiudicatario dell’appalto, dovrà essere approfondita e ottimizzata la logistica dei trasporti, considerando che per lo spostamento dei materiali di scavo e di risulta si dovrà utilizzare principalmente la viabilità a lunga percorrenza, limitando la viabilità ordinaria solo per gli accessi;
Sempre nella progettazione esecutiva, nell’ottica di una maggiore sostenibilità, andranno individuati siti di deposito che permettano di ridurre la lunghezza dei tragitti per il trasporto del materiale proveniente dagli scavi
RFI si impegna a verificare che vengano attuati i previsti interventi di mitigazione per limitare l’inquinamento acustico e la diffusione di polveri;
RFI, attraverso il soggetto che realizzerà l’opera, si impegna a proseguire la ricerca di soluzioni tecniche che consentano una maggiore riduzione dell’impatto dell’attività di cantiere;
Il soggetto che realizzerà l’opera dovrà dotarsi di un sistema di gestione ambientale delle attività di cantiere esteso a tutti i siti in cui si svolgono le attività affidate;
Al fine di limitare l’impatto dei cantieri sulle attività dei cittadini, le strade, le fermate dei bus, le ciclabili, i parcheggi e tutti i sottoservizi saranno utilizzabili, per quanto possibile, anche durante la fase di costruzione;
L’appaltatore dovrà valutare la possibilità di calmierare il transito dei mezzi di cantiere nelle fasce orarie dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19 allo scopo di garantire flussi di traffico compatibili con le ore di punta della mobilità urbana, concordando preventivamente eventuali limitazioni puntuali o periodiche;
Il trasporto di materiale potrà avvenire solamente con automezzi nella più alta classe Euro e con le superfici di carico coperte con telo.
(sv)

Secolo Trentino