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Natale 2022. In partenza 13 milioni di italiani, +13% rispetto allo scorso anno

Ad affermarlo è una indagine Coldiretti/Ixe’ sulle festività di Natale dalla quale si evidenzia un deciso orientamento a rimanere in Italia, scelta quest’anno come meta dall’87% dei vacanzieri.

“Ben 13 milioni di italiani hanno deciso di trascorrere almeno un giorno fuori casa durante le festività natalizie e di fine anno con un forte aumento del 13% rispetto alle intenzioni espresse lo scorso anno, quando le partenze erano state fortemente limitate dalle restrizioni per il Covid”.

Ad affermarlo è una indagine Coldiretti/Ixe’ sulle festività di Natale dalla quale si evidenzia un deciso orientamento a rimanere in Italia, scelta quest’anno come meta dall’87% dei vacanzieri.

Coldiretti ha poi proseguito evidenziando come, nonostante la crisi economica la spesa media sarà di 575 euro per persona con un aumento del 28% rispetto allo scorso anno, seppur con una forte polarizzazione tra una metà dei vacanzieri (48%) che si terrà sotto i 250 euro e un 9% che ne spenderà oltre 1000.

Si allunga poi ad una media di sei giorni la durata della v​acanza natalizia con – sottolinea la Coldiretti – il 33% che starà fuori tre giorni al massimo, il 32% dai quattro ai sette giorni, il 30% da otto a quindici giorni ed il restante 5% ancora di più. 

Il 57% ha scelto di alloggiare in case proprie o di parenti e amici mentre il 34% preferisce l’albergo ma tengono le formule alternative come bed and breakfast e agriturismi. Sul podio delle destinazioni – continua la Coldiretti – salgono le città e le località d’arte con il 54% seguite dalla montagna con il 23% mentre il resto si divide tra campagna, mare e terme.

Sono quasi un milione inoltre i vacanzieri che per Natale e/o Capodanno hanno scelto l’agriturismo per pernottare o mangiare, alla ricerca di riposo e di tranquillità lontano dalle preoccupazioni. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata degli agriturismi italiani che si confermano infatti come la più valida alternativa ai pranzi e ai cenoni casalinghi delle feste.

“Nel tempo gli oltre 25mila agriturismi italiani hanno però qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness” ha infine concluso Coldiretti.

Secolo Trentino