La questione dei lupi in Trentino e in Veneto, sempre più presenti nei pascoli della Lessinia e di altre aree montane, continua a preoccupare allevatori e comunità locali. La Lega assicura però che la risposta normativa è pronta: il ddl Montagna, promosso dal ministro Roberto Calderoli, è ormai vicino all’approvazione definitiva in Parlamento e prevede misure di contenimento del lupo.
Leggi anche: Peste suina. "Subito azioni per limitare diffusione e indennizzare aziende danneggiate"
A ribadirlo è Vanessa Cattoi, deputata leghista e relatrice del provvedimento alla Camera, che sottolinea come la norma introduca strumenti concreti per gestire la presenza del canis lupus.
“Il contenimento dei lupi è disciplinato all’articolo 13 – spiega Cattoi – che riconosce i territori montani come zone floro-faunistiche specifiche. Il testo recepisce la modifica della Convenzione di Berna sul declassamento del lupo, già accolta a livello europeo, e consente a Stato e Regioni una gestione più flessibile”.
Il disegno di legge prevede, infatti, la possibilità di definire ogni anno un tasso di prelievi per salvaguardare l’equilibrio degli habitat naturali, prevedendo anche abbattimenti regionali mirati, senza compromettere l’ecosistema ma evitando danni agli allevamenti.
Secondo la Lega, si tratta di una misura attesa da tempo:
“È stata fortemente voluta dal nostro partito – aggiunge Cattoi – per garantire sicurezza ai cittadini delle terre alte ed evitare l’abbandono dei pascoli. Grazie al lavoro del ministro Calderoli e della Lega al Governo, gli enti avranno strumenti più efficaci di intervento”.
Un passaggio che, per la deputata, rappresenta una risposta concreta agli allevatori, definiti “un presidio insostituibile dei territori”. L’approvazione definitiva è attesa dal Senato subito dopo la pausa estiva, con entrata in vigore immediata.

