Fra Cristoforo era un maranza

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Se Alessandro Manzoni fosse vivo oggi, forse scrollerebbe TikTok e scoprirebbe che il suo Fra Cristoforo è a tutti gli effetti un maranza ante litteram. Non ci credete? Basta guardare la sua biografia: all’anagrafe Lodovico, figlio di papà – che era un mercante – che passa dal “nessuno mi manca di rispetto” al “ora difendo gli ultimi contro i potenti”.

Prima di indossare la tonaca da frate, infatti, Lodovico viveva secondo il codice non scritto del maranza per cui ‘’l’onore è tutto’’ e il duello che segna la sua vita nasce esattamente da quel principio. Non c’è un grande ideale, nessuna causa politica, nessun amore proibito: ciò che fa scaturire il tutto è solo la dinamica del “mi hai guardato male, adesso sistemiamo la cosa con le lame”. Una rissa di quartiere travestita da scontro aristocratico. In pratica, l’antesignano delle liti per le vie di Milano o di qualche cittadina del nord Italia. Peccato che nella rissa scappino dei morti, nello specifico muore Cristoforo, il braccio destro di Lodovico e il ‘maranza’ della controparte (un altro nobile).

Dopo queste morti, però, la svolta nella sua vita: Lodovico per redimersi sceglie di diventare un frate cappuccino e ‘swicha’ il suo nome in Fra Cristoforo. Ma attenzione: non rinnega il maranza che era infatti ne conserva il passo sicuro, lo sguardo che incute rispetto, la capacità di presentarsi davanti a don Rodrigo senza tremare. È come se avesse solo cambiato outfit: via la spada, dentro il saio. Stesso atteggiamento da leader, altra missione.

Il bello è che, anche in qualità di frate, continua a ragionare con logiche “street”: quando difende Renzo e Lucia nei Promessi Sposi, lo fa con la stessa energia con cui prima difendeva il proprio ego. Non è il santo pacioso che predica e basta: è uno che sa farsi valere, che ti spiazza con la parola e, se serve, con lo sguardo.

E allora sì: Fra Cristoforo è davvero un maranza ante litteram. Uno che ha portato nel Seicento la filosofia del “rispetto sopra tutto”, ma l’ha trasformata in qualcosa di più grande. Se oggi camminasse in centro, forse avrebbe l’aria di quello che “flexa” con le sneakers ma, invece del motorino truccato, ti parlerebbe di misericordia e giustizia. Con lo stesso carisma, con la stessa faccia tosta.

Glossario per i boomer

Maranza si dice di un ragazzo che può avere atteggiamenti “spacconi”, a volte associato anche a piccola delinquenza; swichare significa cambiare velocemente da una cosa all’altra; outfit è un termine inglese che indica il modo di vestire di una persona e infine flexare vuol dire ostentare.

giuliacalama
giuliacalama
Nata dalla sponda veronese del lago ma ha lasciato il cuore dalla parte delle grotte di Catullo, colpita dai famosi versi Odi et amo. Laurea magistrale in Lettere conseguita non perché ama leggere, ma perché le piace scrivere. Predilezione per lavori manuali al limite tra la donna avanguardista e una donna d'altri tempi: cucina, cuce e lavora l'uncinetto. Ascolta solo musica italiana, audiolibri e podcast.

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