CasaPound a Vannacci: “taci”. Striscioni in tutta Italia dopo le parole sullo sgombero

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Vannacci taci”. Con centinaia di striscioni affissi in diverse città italiane, CasaPound ha voluto replicare alle dichiarazioni dell’europarlamentare della Lega Roberto Vannacci, che si era espresso favorevolmente allo sgombero dello stabile di via Napoleone III a Roma e, più in generale, di tutte le occupazioni “indipendentemente da chi le effettua”.

La nota diffusa dal movimento sottolinea il rammarico per una presa di posizione giudicata troppo simile a quella della sinistra e rivendica la necessità di distinguere tra la propria esperienza e quella dei centri sociali. CasaPound richiama casi considerati emblematici come il Leoncavallo, che secondo il movimento verrebbe presto regolarizzato attraverso un bando con affitto ridotto, e l’ex Porto Fluviale di Roma, acquistato dal Comune con fondi pubblici e poi consegnato agli occupanti.

Al cuore della contestazione c’è la contrapposizione tra legalità e giustizia. Per CasaPound, attenersi rigidamente alla prima significa ignorare il disagio sociale, favorire la svendita nazionale e tollerare un’immigrazione incontrollata che, nonostante i proclami, anche l’attuale governo non sarebbe riuscito a gestire. Da qui l’appello a Vannacci a non appropriarsi di slogan ritenuti non suoi e a non evocare riferimenti storici militari in modo giudicato improprio.

La contrapposizione tra il CasaPound e Vannacci resta dunque aperta. L’europarlamentare ha auspicato uno sgombero uniforme delle occupazioni, ma la risposta degli striscioni “Vannacci taci” indica la volontà del movimento di non essere assimilato ai centri sociali e di denunciare quello che considera un doppio standard della politica italiana.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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