J.D. Vance saluta Charlie Kirk: l’amico che ha dato un’anima alla destra americana

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La politica americana ha perso uno dei suoi volti più riconoscibili e insieme più discussi. La morte di Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA, non è solo la scomparsa di un attivista. È la fine di un uomo che, nel giro di un decennio, ha saputo trasformare l’universo giovanile conservatore in una forza organizzata, capace di incidere sulle campagne presidenziali e di condizionare l’agenda della destra statunitense.

A ricordarlo con parole cariche di emozione è stato il vicepresidente J.D. Vance, che ha scelto di affidare ai social un lungo messaggio. Non un freddo comunicato, ma il racconto di un’amicizia: “Charlie era affascinato dalle idee, disposto a imparare e a cambiare. Quando aveva ragione, era generoso: non diceva mai te l’avevo detto, ma piuttosto benvenuto”.

Dal suo ricordo emerge una verità che in Italia è poco conosciuta: Kirk non era solo il volto delle conferenze universitarie, ma anche un vero “tessitore” dietro le quinte. Fu lui, racconta Vance, a presentarlo a Donald Trump Jr. e a metterlo in contatto con i donatori conservatori, molto prima che l’attuale vicepresidente si decidesse a candidarsi.

Lo fece – dice Vance – “non per calcolo politico, ma perché era un amico, e perché era un uomo buono”. Una descrizione che stride con le caricature diffuse dai suoi detrattori, ma che spiega la stima profonda di cui godeva dentro l’entourage trumpiano.

Il ricordo del vicepresidente conferma anche il peso politico di Turning Point USA, oggi un movimento nazionale con migliaia di giovani militanti. Secondo Vance, alcuni degli eventi più riusciti della campagna 2024 non furono organizzati dallo staff ufficiale, ma da TPUSA: la prova di come Kirk sapesse trasformare idee in organizzazione.

C’è poi la dimensione più personale. Vance ricorda le telefonate, i messaggi, le preghiere condivise nei momenti di fatica. Sottolinea la fede profonda di Kirk, la sua capacità di affrontare platee ostili con calma e rispetto, la fierezza con cui parlava della moglie Erika e dei figli. “Era orgoglioso della sua famiglia, felice di essere padre e grato di aver trovato una donna di Dio con cui costruire una vita”.

Il ricordo si chiude con parole che hanno il tono di un epitaffio e insieme di una promessa politica: “You ran a good race, my friend. We’ve got it from here”. Hai corso una bella gara, amico mio. Da qui ce ne occupiamo noi.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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