Il mercatino di Natale di Lavarone è tornato e, a giudicare dall’avvio travolgente, si prepara a diventare uno degli appuntamenti più sorprendenti dell’inverno trentino. Dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 la frazione Bertoldi si trasforma in un piccolo mondo sospeso, fatto di luci morbide, profumi di spezie, artigianato autentico e quella magia difficile da descrivere ma immediata da percepire quando si cammina tra case antiche e avvolti addobbati.
Quest’anno il debutto ha superato ogni aspettativa. La Pro Loco Lavarone, che nel 2019 aveva lanciato questa intuizione quasi controcorrente, ha visto il borgo riempirsi già dal primo weekend. Merito degli oltre 35 espositori selezionati, dell’atmosfera calorosa che avvolge i visitatori e di un programma che da semplice corollario è diventato un vero motore dell’evento. Come sottolineano l’Apt Alpe Cimbra e la Pro Loco, si tratta di un’edizione di svolta: più espositori, più eventi, scenografie più curate e soprattutto una squadra di volontari che ha lavorato per mesi per creare un’esperienza in cui ospiti e residenti si sentano parte di una stessa comunità.
E la comunità è davvero l’anima del mercatino di Natale di Lavarone. Gli avvolti del borgo di Bertoldi, restaurati e riaperti dagli abitanti, ospitano prodotti locali e creazioni artigiane in spazi che conservano un fascino intatto. Qui l’artigianato non è mera esposizione, ma racconto: legno intagliato, miele di montagna, salumi, formaggi, decorazioni natalizie, idee regalo uniche. Ogni angolo sembra una piccola scena teatrale, ogni banchetto una storia. Anche la scelta del luogo, con i vicoli in pietra e le facciate colorate, è diventata un simbolo di identità. Dove mancava un viale principale, la Pro Loco ha deciso di crearlo, costruendo un percorso unitario che attraversa il borgo e lo trasforma in un villaggio natalizio d’altri tempi.
L’esperienza non si ferma alle casette. La musica accompagna il percorso con i cori montani, i gruppi di fisarmoniche e gli zampognari; i bambini trovano spettacoli, narrazioni, animazione e l’atteso arrivo di Babbo Natale; gli adulti possono immergersi nei sapori della tradizione con la polenta di patate preparata dalla Confraternita e con le dimostrazioni del giovane boscaiolo DB Albi. Il 20 dicembre torna anche il momento più scenografico e misterioso: la sfilata dei Krampus, che lo scorso anno richiamò visitatori da fuori provincia e che si preannuncia ancora più spettacolare.
La logistica è pensata per favorire l’accesso: due grandi parcheggi vicini agli impianti di risalita e, nei giorni di maggiore affluenza, un servizio navetta con trenino che collegherà le frazioni. Una novità di quest’anno è l’introduzione delle tazze personalizzate e riutilizzabili, scelta sostenibile che riduce la plastica e allo stesso tempo crea un ricordo tangibile dell’esperienza.
A colpire più di ogni dettaglio organizzativo, però, è la sensazione di entrare in un luogo vivo, in cui gli abitanti aprono i loro spazi e segnano i punti sulla mappa con il proprio nome, quasi a dire: “Questa è casa mia, oggi diventa anche casa vostra”. È questa autenticità, forse, la ragione per cui la manifestazione è cresciuta così rapidamente, fino a diventare una delle mete più amate dell’Alpe Cimbra, con oltre 25.000 visitatori nell’ultima edizione.

