Slow Food presenta la Guida agli Extravergini 2026 sul Garda

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Slow Food presenta sul Garda la Guida agli Extravergini 2026

Torri del Benaco ha ospitato la presentazione della Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food Italia, arrivata alla ventiseiesima edizione. Non solo un repertorio di oli e aziende, ma uno strumento che Slow Food rivendica come invito a conoscere territori, cultivar e paesaggi attraverso l’extravergine, restituendo centralità a un patrimonio agricolo e culturale che in Italia continua spesso a vivere all’ombra del vino.

La guida recensisce 766 aziende e 1.211 oli, selezionati su oltre 1.500 degustati. Tra questi, 573 sono certificati biologici. I riconoscimenti complessivi sono 244, con 102 Grandi Oli e 142 Grandi Oli Slow, mentre 51 chiocciole premiano le aziende che meglio interpretano i valori dell’associazione. Non è un dettaglio marginale il fatto che 170 realtà offrano possibilità di alloggio e 106 abbiano anche un ristorante: Slow Food insiste infatti sull’idea dell’olio come esperienza di territorio, non soltanto come prodotto da scaffale.

Durante la presentazione, la curatrice Francesca Baldereschi ha spiegato che la guida vuole accompagnare il lettore alla scoperta delle aziende olivicole e del patrimonio di cultivar che caratterizza la produzione italiana, promuovendo un vero percorso di oleoturismo capace di connettere paesaggi, persone e cultura dell’olio. È il cuore dell’operazione culturale di Slow Food: educare alla qualità e dare all’extravergine la stessa dignità narrativa che altri prodotti hanno saputo conquistare da tempo.

Dentro questo quadro emerge anche un messaggio più strutturale. Slow Food segnala le difficoltà dell’olivicoltura italiana tra crisi climatica, abbandono degli ulivi e fragilità economica di molti territori marginali. Proprio per questo la biodiversità, sostiene l’associazione, non può essere ridotta a slogan: servono condizioni perché chi custodisce cultivar locali e paesaggi storici possa continuare a farlo davvero.

Tra i premiati c’è anche una presenza che interessa da vicino il Trentino. Nella categoria giovani è stata infatti premiata Giulia Zampiccoli di Laghel 7 Agritur, ad Arco, riconosciuta per un progetto capace di combinare olivicoltura, natura, animali e ospitalità immersiva. In un contesto in cui il Garda resta uno dei luoghi più forti dell’immaginario produttivo e turistico del Nord Italia, è un segnale che parla anche al territorio trentino.

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