E-commerce trentino a 84,1 milioni: molte imprese restano fuori

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L’e-commerce trentino continua a crescere, ma non tutte le imprese del territorio viaggiano alla stessa velocità. Nel 2025 le vendite online B2C generate dalle aziende della provincia hanno raggiunto quota 84,1 milioni di euro, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente.

Il dato emerge dalla seconda indagine sull’e-commerce B2C in Trentino, curata dal Politecnico di Milano e presentata a Trento nell’ambito dell’evento promosso da Accademia d’Impresa e Trentino Sviluppo. La rilevazione ha coinvolto 225 imprese del territorio e aggiorna sia il valore del mercato online sia il livello di maturità digitale delle aziende.

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A trainare la crescita sono soprattutto i servizi, che nel 2025 rappresentano il 63% del valore complessivo stimato e crescono del 10% sul 2024, mentre i prodotti si fermano a un +2%. Il comparto principale resta quello dei trasporti, pari da solo al 54% del mercato online provinciale. Considerando anche il turismo, la quota sale al 61%, a conferma del peso di mobilità e accoglienza nell’economia digitale trentina.

L’andamento è coerente con quello nazionale. Secondo Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano, il mercato italiano ha raggiunto nel 2025 i 60 miliardi di euro, con una crescita del 6%, ma in provincia di Trento l’incremento è trainato soprattutto dai servizi.

Il quadro, però, non è privo di criticità. Il 40% delle imprese coinvolte dichiara di non vendere ancora online. Tra le barriere indicate figurano la percezione di scarsa utilità dell’e-commerce per il proprio business, le difficoltà di gestione dei processi e la mancanza di competenze interne. Tra le aziende già attive, invece, le aree più deboli restano export digitale, user experience e integrazione tra canali fisici e digitali.

Un dato interessante riguarda proprio l’export. Circa la metà del campione analizzato vende online prodotti o servizi anche all’estero. Nel 2025 il valore complessivo delle vendite oltre confine è pari a 23,8 milioni di euro, circa il 28% del totale. Le principali aree di destinazione sono l’Unione Europea, l’Europa extra-UE e gli Stati Uniti.

«L’introduzione e il consolidamento dell’e-commerce può trasformare le nostre imprese a ogni livello», ha affermato Annalisa Bergamo, dirigente dell’UMSE Internazionalizzazione e relazioni economiche della Provincia autonoma di Trento. Secondo Bergamo, la transizione digitale richiede nuove competenze, una logistica ripensata e un adeguamento culturale e amministrativo.

Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio di Trento, ha sottolineato come l’e-commerce possa aiutare le imprese trentine a raggiungere nuovi mercati, purché la crescita digitale non cancelli il valore del commercio di prossimità.

Per Daniela Pedrotti, direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo, l’Osservatorio rappresenta uno strumento utile per leggere l’evoluzione del mercato e orientare meglio formazione, assistenza tecnica e opportunità per le imprese.

Il dato finale restituisce un Trentino digitale in movimento, ma ancora disomogeneo: una parte del sistema produttivo ha già compreso la portata dell’e-commerce, mentre un’altra deve ancora compiere il salto.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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