Nuove polemiche sul sottopassaggio di via Canestrini a Trento. Il consigliere comunale Daniele Demattè, di Fratelli d’Italia, interviene dopo il nuovo intervento di ripristino della pavimentazione, resosi necessario a pochi mesi dall’inaugurazione ufficiale dell’opera, avvenuta lo scorso 16 gennaio.
Demattè parla di «profondo disappunto» e sostiene che la pavimentazione abbia iniziato a mostrare segni di deterioramento già pochi giorni dopo il taglio del nastro. Secondo il consigliere, che riferisce di un sopralluogo effettuato in mattinata, i lavori in corso non segnerebbero un cambio di impostazione rispetto alle scelte originarie.
Nel suo intervento, Demattè critica in particolare la decisione di proseguire con la soluzione grafica e cromatica già adottata, invece di ripristinare una pavimentazione naturale in cubetti di porfido, che a suo giudizio sarebbe stata più logica e sensata.
Il consigliere lamenta anche il mancato intervento di pulizia dai graffiti nei tunnel di accesso al sottopassaggio, sostenendo che tale intervento gli sarebbe stato garantito in aula dalla vicesindaco Bozzarelli in occasione di una sua precedente richiesta di riqualificazione.
Il punto centrale, però, riguarda i costi. Demattè chiede di sapere quanto durerà il nuovo intervento correttivo e quale sarà il suo costo complessivo. «I cittadini hanno il diritto di sapere quante risorse pubbliche siano già state impiegate per porre rimedio a problematiche emerse praticamente subito dopo la consegna dell’opera e quante ne saranno necessarie in futuro», afferma.
Il consigliere ricorda inoltre di essere ancora in attesa di risposta a una richiesta di accesso agli atti presentata il 21 gennaio scorso, con la quale aveva chiesto di conoscere nel dettaglio le voci di spesa sostenute per gli interventi effettuati nel sottopassaggio.
Demattè annuncia quindi il deposito di un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere conto dei costi del nuovo intervento, delle motivazioni tecniche alla base della scelta progettuale e delle garanzie che l’amministrazione intende fornire per evitare ulteriori lavori correttivi a carico delle casse pubbliche.

