I prezzi dei carburanti scendono, ma troppo lentamente. È la denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori, che parla di “quindici giorni di finti cali” e chiede un intervento del Governo nei confronti delle compagnie petrolifere.
Secondo l’associazione, dopo la tregua in Iran i listini hanno iniziato a ridursi, ma la diminuzione sarebbe ancora troppo modesta rispetto al livello raggiunto nelle settimane precedenti. Il dato più significativo, nella tabella diffusa dall’Unione Nazionale Consumatori su prezzi medi Mimit del 24 giugno, riguarda il gasolio in autostrada, che in modalità self service resta indicato sopra quota 2 euro al litro.
“Da quando si è raggiunta una tregua in Iran i prezzi dei carburanti continuano a scendere, ma si tratta di finti cali. Una presa in giro”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo Dona, il gasolio in autostrada “si vende incredibilmente ancora sopra i 2 euro”, nonostante le quotazioni del petrolio richiamate dall’associazione nella mattinata del 24 giugno.
La tabella diffusa dall’Unione Nazionale Consumatori, basata sui prezzi medi Mimit in modalità self service, mostra l’andamento tra il 9 e il 24 giugno. In autostrada il gasolio è passato da 2,101 a 2,001 euro al litro, con un calo del 4,76%, pari a 10 centesimi al litro. Su un pieno da 50 litri il risparmio è di circa 5 euro.
Ancora più contenuto, in termini assoluti, il ribasso della benzina in autostrada: da 2,010 a 1,917 euro al litro, con una diminuzione di 9,3 centesimi e un risparmio di 4,65 euro su un pieno da 50 litri.
Per l’Unione Nazionale Consumatori il problema non è l’assenza di ribassi, ma la loro lentezza. “Dal 9 giugno ad oggi, il gasolio in autostrada in modalità self service è diminuito solo del 4,76%, con un risparmio di appena 10 centesimi al litro in 15 giorni, meno di un centesimo al giorno”, sostiene Dona.
Da qui la richiesta politica. L’associazione chiede al ministro Matteo Salvini di convocare le compagnie petrolifere e svolgere un’azione di moral suasion, come già avvenuto in passato. Una sollecitazione che arriva in una fase delicata per milioni di automobilisti, con l’inizio degli spostamenti estivi e l’aumento dei viaggi su strada.

