Per Ghezzi L'Adige deve essere baluardo contro Nazionalismo leghista

“Una lotta partigiana contro il Governo del cambiamento” per Mirko Bisesti, Segretario della Lega Trentino, che non si lascia sfuggire l’occasione per commentare la vicenda

Si richiamerà “alle comuni radici antifasciste” il nuovo progetto editoriale di Dolomiten e Adige, le due testate acquistate dal gruppo editoriale Athesia.
Ad affermalo, attraverso una lettera, è Paolo Ghezzi, ex direttore de L’Adige e prossimo candidato del centrosinistra autonomista alle elezioni provinciali di ottobre, che ha commentato la cessione del giornale L’Adige e Radio Dolomiti al gruppo a guida Michl Ebner.
Un vero e proprio “colpo”, come l’ha definito Ghezzi, già alla guida del quotidiano tra il 1998 e il 2006. Una occasione per “rinsaldare di fronte al nazionalismo leghista”. E il rimando sembra proprio indirizzato alle prossime elezioni provinciali in Trentino, dove la sfida con Fugatti (il candidato alla presidenza leghista forte di un appeal consolidato nel tempo, recentemente rinvigorito dalla nomina a sottosegretario alla Salute nel Governo Conte) sembra già accendersi.
Un confronto che, per l’ex direttore de L’Adige, si giocherà ora anche sul “potere mediatico” rappresentato dalla nuova linea del quotidiano, quest’ultima orientata sul chiaro riassetto di quell’asse politico regionale intorno a un progetto democratico autonomista e popolare, così come sottolineato dallo stesso Ghezzi. Che “difenda – dunque – la specialità del Trentino e dell’Alto Adige – Südtirol”, così come affermato dallo stesso candidato di centrosinistra.
“Una lotta partigiana contro il Governo del cambiamento” per Mirko Bisesti, Segretario della Lega Trentino, che non si lascia sfuggire l’occasione per commentare quello che per lui è un chiaro tentativo, stando alle dichiarazioni dell’ex direttore de L’Adige, di andare contro la “pluralità di informazione” in un Paese dove l’indipendenza e la libertà di stampa sono già profondamente minate.
Proprio per questo motivo, ha annunciato il numero uno della Lega Trentino, “la Lega in Trentino si batterà per la massima pluralità dei media”. Contro un Paolo Ghezzi che, forte del sostegno, dopo la recente assemblea del PD, di Liberi e Uguali, mirerà ora a proporsi come vera alternativa ad una eventuale ricandidatura di Ugo Rossi. Sulla quale il Patt sembra ancora incerto.