Depressione post mancata rielezione al Parlamento Europeo? Arriva la "Guida alla vita dopo il Parlamento"

“Guida alla vita dopo il Parlamento” è il titolo dell’ultima, bizzarra, iniziativa dell’Associazione degli ex parlamentari europei che hanno deciso di investire una parte dei finanziamenti percepiti dal Parlamento Europeo per creare una brochure che aiuti i parlamentari nella gestione del “trauma post separazione”.

Il disturbo depressivo maggiore, o depressione, è una patologia psichiatrica che colpisce ogni anno moltissime persone in tutto il mondo, causando stati di umore depresso e arrivando sino all’anedonia, ovvero l’incapacità di provare qualsiasi tipo di appagamento o soddisfazione.

Quante volte abbiamo sentito abusare della parola “depresso” che ormai viene utilizzata per descrivere una vasta gamma di emozioni che spesso esulano dal significato originale e dai sintomi clinici del disturbo psichico? L’utilizzo colloquiale dell’espressione “Sono depresso” è ormai entrato nella quotidianità di molte persone che spesso lo utilizzano per identificare sentimenti quali: tristezza, sgomento o addirittura noia.

Non sembra però essere questo il caso di chi abbandona il Parlamento Europeo che, stando a quanto afferma l’Associazione degli ex parlamentari europei, soffrirebbe di un trauma molto importante che, se ignorato o non trattato adeguatamente, potrebbe portare gli ex europarlamentari a soffrire di questa importante patologia.

Secondo l‘Associazione degli ex europarlamentari infatti, quando il prossimo 2 luglio scadrà il mandato degli attuali parlamentari, molti di loro saranno sicuramente colpiti da depressione da distacco. Così, per favorirne la transizione hanno deciso di aiutare i loro colleghi, creando un vademecum che po

Alla base di questa iniziativa vi sarebbero le rigide tempistiche con cui un europarlamentare deve fare i conti lungo tutto il mandato, con tempi e attività scandite rigidamente e programmate sin dall’anno precedente. Secondo l’Associazione la repentina separazione da questo tipo di vita super organizzata potrebbe causare non pochi problemi alla quotidianità dei politici e, proprio per questo motivo avrebbe deciso di creare una brochure, con consigli ed esperienze di altri ex parlamentari, di modo da aiutarli in questo periodo di transizione.

Tra i vari consigli che “Guida alla vita dopo il Parlamento” menziona ci sono: passare più tempo con la famiglia, riprendere vecchi sport e hobby, cambiare stile di vita. Consigli che sono coadiuvati da esperienze dei loro predecessori che “c’è l’hanno fatta” come monito a mantenere la calma e a non perdere le speranze.

Sembra proprio che dover abbandonare il seggio al Parlamento Europeo sia un’esperienza molto dolorosa, così dolorosa da meritare un trattamento esclusivo e dedicato da parte degli ex colleghi così che questi “nuovi disoccupati” non soffrano come hanno sofferto loro.

Carlo Alberto Ribaudo