Regionali 2020: Bonaccini su Borgonzoni e Santelli su Callipo

Secondo le proiezioni di voto in Emilia Romagna vince con la maggioranza assoluta e una ricca forbice la coalizione di sinistra mentre in Calabria stravince il centro destra. Ma la rossa terra emiliana si spacca: Ferrara, Parma, Modena e Rimini scelgono il cambiamento e vanno a destra.

Matteo Salvini ha fatto un intervento gradevole di ringraziamento a Lucia Borgonzoni commentando che “finalmente in Emilia Romagna c’e’ stata una partita’. Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta a Jole Santelli che era senza voce ringraziandola “per la grande vittoria” facendo commuovere e piangere Antonio Tajani presente al momento del primo discorso.

Nicola Zingaretti ha ringraziato il movimento delle sardine attribuendo loro il merito della buona affluenza alle urne e ha ricordato che il PD proviene da due scissioni. Che sente vicinanza a Stefano Bonaccini che si appresta a sedere la vittoria contro l’estrema destra della Lega di Salvini.

Proiezioni Porta a Porta ore 3.00

Le narrazioni dei tre leader di partito sono molto diverse. I pentastellati invece come da protocollo non commentano durante lo spoglio. Del resto poco hanno ora da dire.

Alle ore 23 l’affluenza alle urne per le elezioni regionali in Emilia Romagna è stata del 67,67%, 30 punti in più rispetto al 37,76% della precedente consultazione di riferimento del 2014. L’affluenza per le elezioni regionali in Calabria, alle ore 23, è stata del 44,32%: il dato è praticamente stabile rispetto al 44,16% della precedente consultazione di riferimento.

Insomma tutto rinnovato a niente di nuovo tranne che i numeri: salvo ricorsi il MoVimento 5 Stelle e’ finito. Questo diventa particolarmente grave perche’ la chiusura di alcune sezioni rimaste senza seguito comporta la fine di una agonia politica.

In Emilia Romagna gia’ in base alla terza proiezione di Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione del 27% era in testa il candidato presidente del centrosinistra Stefano Bonaccini con il 50,2% sul candidato del centrodestra Lucia Borgonzoni con il 44,4%. Ricordiamo che vi e’ il regolamento del voto disgiunto e che il M5S ha determinato la campagna su questa strana logica. Un do ut des che nel brigoso conteggio finale li spazza via brutalmente. Non arrivano al 5%.

Mentre gia’ la stima della seconda proiezione del voto in Calabria sempre diffusa dalla Rai diede il candidato Jole Santelli al 50,9%, Callipo per il centrosinistra al 31,3%.

I risultati potranno essere chiarificatori di una grande corsa del centro destra sia a nord che a sud. La Lega non arriva al governo emiliano ma entra a testa alta in regione. Si divide in due: citta’ universitarie e pancia emiliana contadina e ricca a sinistra, zone turistiche e citta’ piu’ moderne a destra. La partita emiliana e’ stata tosta ma i risultati sono fedeli alla popolazione.

Per il MoVimento 5 Stelle si presenta un momento decisivo: chiudere o cambiare. Sparire per sempre o ripartire da zero.

Il PD effettivamente stupisce e recupera terreno rispetto alle ipotesi preliminari di una sconfitta. Perde pero’ il suo appeal di partito leader unico e non buca la scena nelle Regionali 2020. La partita e’ stata condotta molto diversamente tra i due schieramenti. La fedelta’ a questo amministratore ha avuto (riconosciuto da tutti i partiti) un appoggio elettorale vasto.

In una campagna elettorale giocata male in un contesto economico restrittivo e in una situazione di governo nazionale poco gradito e poco sensuale la corsa per le regionali diviene ogni volta occasione per lo spulcio dei piccioni.

Errore pensare che questa vittoria avrebbe determinato o determinera’ qualcosa per il Governo nazionale? Le Regionali 2020 sono un intermedio. Vero invece che potra’ sancire la fine della pacifica convergenza a sinistra del triangolo Toscana Marche Romagna. Infatti l’elettorato non ha una compattezza unicolore. Le cose sono cambiate. Un nuovo bipolarismo bussa alla porta.

Martina Cecco

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.