Società

Le Chewing Gum in declino a causa degli Smartphone

Le gomme da masticare, tanto utilizzate negli scorsi decenni, stanno subendo un drastico calo nelle vendite e pare che la causa maggiore, oltre all’ambientalismo, siano gli smartphone.
Questo prodotto ha radici antichissime, le prime prove risalgono alla civiltà Maya, che abitualmente masticava palline di gomma naturali; la gomma moderna però è conosciuta per lo più dagli anni ’40 del ‘900 in poi. E’ arrivata infatti in Italia grazie agli americani durante la Seconda guerra mondiale, i quali le utilizzavano per mantenere una modesta igiene orale, visto che la gomma, masticandola continuamente, produceva maggiori quantità di saliva. Con l’avanzare degli anni, il Chewing Gum ha avuto una rapida crescita anche grazie alle star del cinema e alle rockstar che le masticavano per assumere un’aria snob e altezzosa. Per anni infatti hanno sempre simboleggiato la rabbia e la ribellione delle giovani generazioni nei confronti delle vecchie.

Da quando, però, è iniziata la pandemia e le bocche di tutti erano coperte dalle mascherine, tutto ciò che aveva a che fare con quella parte del viso ha subito un declino di utilizzo. Non solo infatti rossetti e make-up sono venuti meno, ma anche le cicche. In un periodo in cui tutti si guardavano sottecchi, il desiderio di farsi vedere ribelli masticando una gomma ha lasciato spazio alla furtività e all’uscire di casa solo per lo stretto necessario, per poi sgattaiolare di nuovo nelle mura domestiche senza farsi notare.
Tuttavia, secondo uno studio della Euromonitor International, una società di ricerche di mercato con sede a Londra, il vero inizio del declino è avvenuto nel 2009 in proporzione all’aumento dell’utilizzo degli smartphone tra la popolazione.

La spiegazione si troverebbe nel fatto che alle casse dei supermercati si è spesso assorti per noia nello schermo dei cellulari, a controllare i feed dei vari social, le notifiche, e le news sul meteo, e si perderebbero quindi di vista le gomme da masticare vendute nei pressi delle casse.

Inoltre, un’altra motivazione per il declino delle ciunghe starebbe in una questione ambientalista e animalista. Ricorrente era infatti il suggerimento di non gettare le cicche per terra al fine di evitare che gli uccellini potessero scambiarle per cibo e ingoiarle, restando soffocati per la loro consistenza appiccicosa. E’ inoltre un materiale che, anche se biodegradabile, resta attaccato all’asfalto e per rimuoverlo è necessario utilizzare prodotti altamente corrosivi. Purtroppo anche se esistono i cestini dell’immondizia, funziona come per le sigarette: per le persone è più comodo buttarle in terra, come se il mondo stesso fosse una spazzatura vivente.

Melissa Toti Buratti

Secolo Trentino