Costituzione, referendum e razzismo. Emilio Giuliana dice la sua

0
1355

Emilio Giuliana, classe 1974, è uno dei protagonisti della destra italiana sul territorio provinciale. Giovanissimo entra nel Consiglio comunale di Trento con AN, sedendo ai banchi dell’opposizione. Poi il passaggio a Fiamma Tricolore, causato dalle scelte dei vertici di Alleanza Nazionale nei primi anni 2000. Personaggio scomodo nella politica trentina, è stato  accusato di essere un razzista, sobillatore e antisemita. Ma in un Trentino democristiano una figura come quella di Emilio Giuliana piace. Nel 2013 per poco non è riuscito a entrare in Consiglio Provinciale con Forza Trentino, una sorpresa all’interno di un centrodestra devastato da litigi e rivalità. Emilio Giuliana non è – come molti pensano erroneamente – solo uomo di forza, ma anche promotore dei principali eventi culturali e politici della destra trentina negli ultimi anni. Boviatsos, portavoce di Alba Dorata, e Gabriele Adinolfi, filosofo e scrittore, sono esempi di un costante e vivace impegno da parte di una personalità che nel futuro ha molto da offrire ad un’interessante componente di trentini.

Emilio Giuliana è al centro dell’attenzione locale in questi giorni per la sua vicinanza a Flavio Tosi che è per il SI alle riforme volute da Renzi. Voterà come il primo cittadino di Verona?

Platone ammoniva che “una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori”. D’accordissimo con il maestro dell’Accademia. Però è necessario fare un distinguo tra politica ed idee. Nel mio caso non rappresento nessun partito, nessuna associazione ma parlo solo a titolo personale, idealmente non posso che avere una posizione disincantata sul referendum costituzionale.

Perché afferma di avere una visione disincantata sul referendum?

La Costituzione vigente è stata elaborata dai “patrigni” della Patria, Napolitano, Longo, Mario Berlinguer, Pertini e Degasperi. Con questa costituzione come ben ricordava Amilcare Fanfani sono stati legalizzati: l’affossa famiglie, il divorzio, il barbaro aborto e le unioni in-civili. Nel luglio del 1981 fu perfezionato il divorzio tra Banca Italia e Ministero del Tesoro, con la definitiva perdita della residua sovranità monetaria, dal 1992 con le direttive assegnate dall’incontro avvenuto sul piroscafo Britannia, un pezzo alla volta vennero svenduti attraverso scellerate privatizzazioni i “gioielli italici”, trasporti, telecomunicazioni, industria siderurgia. La legge Biagi aveva reso precario il lavoro, la direttiva europea Bolkestein la pietra tombale. Pur taciuta è stata reintrodotta la pena di morte.

Di fatto, senza alcun referendum si è già rinunciato a questa bislacca “costituzione” aderendo al gulag comunitario europeo. Per questi motivi sarei propenso a votare per il sì. Chi vuole modificare la già “inutilizzata” costituzione deve tener conto, che questa riforma è sponsorizzata dalla banca d’affari JP Morgan, per questo motivo voterei no. Ma nel dubbio (né contro né a favore per il sì o per il no) mi affido a delle certezze. Chi ha redatto la Costituzione italiana è stata la massoneria, chi la vuole cambiare è la massoneria, massoneria responsabile di tutte le rivoluzioni dalla fine del medio evo in poi, capitalismo, comunismo, fascismo, nazionalsocialismo, concilio vaticano II compresi. Per parafrasare Lo scrittore americano Mark Twain: “se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare”, ancor più per i referendum.

Quindi la sua posizione quale è in merito a questa Costituzione debole e fallimentare?

Dunque, per me né sì, ne no, ma mai!

In molti l’accusano di essere un razzista. Emilio Giuliana lo è?

Non sono razzista, il razzismo lo subisco, perché cattolico, Maschio, di etnia caucasica, eterosessuale. “Il linguaggio politico è creato per fare che le menzogne sembrino verità e che l’omicidio ed i crimini sembrino azioni giuste” affermava George Orwell. Qua si tratta semplicemente di manipolazione del linguaggio, disonestà ed ignoranza intellettuale, tipico di chi è privo d’argomentazioni. Anche in questo caso non posso che condividere un altro aforisma di Mark Twain: “Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso..e pubblica il falso”. Non vale per tutti, ma certamente per molti.

E sulle sue accuse di essere antisemita?
Qualche giorno fa è morto Leonard Cohen cantante canadese d’origine ebraica. Pur non condividendo la sua visione religiosa giudaica/buddista, in più occasioni ho manifestato la mia stima nei suoi confronti, perché durante tutta la sua vita ha avuto il coraggio di denunciare l’olocausto dei cuccioli di essere umani con la pratica dell’aborto. A tal riguardo vorrei citare una sua canzone che si chiama Diamonds in the mine. 

In molti accusano Tosi di essere un soggetto privo di scrupoli, lei come la vede?

Non conosco personalmente Tosi, e non sono il suo avvocato (none ha bisogno), ma usando la logica posso dedurre che se fosse stato opportunista sarebbe rimasto in Lega. Fonti attendibili – di amici fidati, che per le loro idee sono stati perseguitati ed incarcerati- mi confermano che a Verona ha lavorato e lavora bene. Dunque, onore al merito.