E’ quasi impossibile ottenere la cittadinanza vaticana

Il Papa a favore dello ius soli in Italia, ma non da applicare nello Stato di Città del Vaticano, di cui è sovrano. Diversamente da quanto avviene per il nostro ordinamento circa l’acquisto dello status civitatis, la cittadinanza vaticana non è mai originaria, poiché non si basa sui criteri tradizionali dello ius sanguinis, nascita da genitore cittadino, anche fuori dello Stato, e dello ius soli, nascita nel territorio dello Stato, ma essa è basata unicamente sul criterio della stabile residenza nella Città del Vaticano, come si ricava dall’art. 9 del Trattato Lateranense, da cui è facile desumere che cittadini vaticani non si nasce, ma si diventa per il fatto di risiedere stabilmente in Vaticano per una delle ragioni contemplate dalla Legge vaticana n. III del 7 giugno 1929, che ha provveduto a spiegare ed integrare nella loro applicazione gli artt. 9 e 21 del Trattato del Laterano.

Possono, contrariamente alla presunta volontà del Pontefice, diventare cittadini del Papa Re solamente i Cardinali residenti nella detta Città o in Roma, coloro che risiedono stabilmente nella Città del Vaticano per ragioni di dignità, carica, ufficio od impiego, quando tale residenza sia prescritta per legge o per regolamento e coloro che, anche indipendentemente dalle condizioni previste dalle due lettere precedenti, siano autorizzati dal Sommo Pontefice a risiedere stabilmente nella Città del Vaticano con concessione o con conservazione della cittadinanza, per ragioni da apprezzarsi sovranamente.

Acquisita la cittadinanza è però doveroso mantenerla. Così la legislazione vaticana prevede che in caso di abbandono della residenza o di allontanamento dal posto di lavoro si perda il proprio status, ritornando a essere cittadini del proprio stato d’origine.

Il vero problema non è dovuto alla mancanza di volontà da parte del Pontefice a prevedere leggi sul proprio territorio quale lo ius soli dato che le modalità di acquisto della cittadinanza vaticana sono dettate dai fascisti Trattati Lateranensi del 1929, rimaneggiati nel 2011, che hanno risolto la questione romana e hanno imposto tutta una serie di regole giuridiche.

Michele Soliani

Commenta per primo

Lascia un commento