Scontro Salvini-Magistrati. Il Vicepremier: “Non accetto lezioni di morale da loro”

La notizia del giorno è senz’altro quella della decisione del Gip di Agrigento di non confermare l’arresto del capitano della Sea Watch 3 Carola Rackete che è stata scarcerata di conseguenza.

Il Gip di Agrigento ha deciso di non ascoltare le richieste della Procura, che avevano chiesto la convalida dell’arresto e il divieto di soggiornare in provincia di Agrigento, lasciando libera la Rackete senza nemmeno disporre alcuna misura cautelare. Contestualmente però il prefetto di Agrigento Dario Caputo ha emesso un provvedimento di allontanamento dal Belpaese per il capitano di Sea Watch, provvedimento che dovrà però essere convalidato dalle autorità giudiziarie.

Tra le persone rimaste maggiormente deluse dalla decisione del Gip di Agrigento sicuramente c’è il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il Vicepremier a caldo, ha sbottato: “E’ una sentenza vergognosa. La scarcerazione mi ha provocato tanta rabbia. È stata una scelta incredibile con motivazioni incredibili perché qui si è messo a rischio la vita di alcuni uomini delle forze dell’ordine che stavano facendo il loro lavoro”.

Matteo Salvini ha poi usato parole forti nei confronti della magistratura, definendo inacettabile che ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non siano motivazioni sufficenti per rimanere in carcere. Il Vicepremier ha poi confermato come per Carola Rackete sia pronto un provvedimento per rimpatriarla in quanto pericolosa per la sicurezza nazionale

Le dure parole del Ministro Salvini non sono passate inosservate, l’Associazione Nazionale Magistrati infatti ha aspramente criticato le sue dichiarazioni definendole “sprezzanti verso una decisione giudiziaria”, “disancorate da qualsiasi riferimento” e pericolose perchè rischierebbero di alimentare l’odio nei confronti della magistratura.

Immediata la replica del Vicepremier che ha affermato, a margine di un evento pubblico, di non accettare lezioni morali dai magistrati (viste le recenti polemiche sulla divisione di poltrone e procure) e che, continuare a dire che Salvini è il problema dell’Italia sia una cosa “veramente folle”.