Tra regali e cenone. Cosa pensano gli italiani del Natale 2019?

Felicità, calore, affetto e condivisione sono solo alcune delle emozioni che ogni anno riuniscono milioni di persone intorno ai loro cari e alle loro famiglie per celebrare insieme le festività natalizie ed avvicinarsi con serenità verso il nuovo anno.

Il Natale poi, quasi per definizione, è quel periodo dell’anno dove, a prescindere dal credo religioso, politico o sociale, nella (quasi) totalità delle persone nasce la necessità di “tornare alle origini” e, lasciandosi cullare dalle tradizioni, riunirsi come di consueto nel caldo abbraccio della propria famiglia.

Le festività infatti, soprattutto in Italia, stimolano nelle persone la voglia di condividere, sentimento che si riflette nei numerosi “cenoni” che le persone organizzano non più solo per gli stretti congiunti, ma anche con amici e conoscenti per scambiarsi gli auguri, i regali e condividere il calore dello spirito natalizio.

Proprio per questo motivo, anche in relazione al settembrino cambio di Governo, ci è venuta la curiosità di verificare se e come il cambio di rotta politico e le recenti polemiche sorte intorno alla situazione economico-sociale italiana, possano aver influito sulle spese degli italiani in questo Natale 2019. Per farlo abbiamo chiesto ad un campione diversificato di cittadini se hanno riscontrato differenze o difficoltà nel fare le tradizionali compere natalizie rispetto allo scorso anno.

Filippo, magazziniere presso un’azienda vitivinicola veneta, ha evidenziato come le recenti turbolenze politico economiche che hanno caratterizzato il nostro paese non sembrano avero influito sul suo settore. Nello specifico il giovane ha affermato come all’interno della sua azienda, le vendite, durante il periodo natalizio, non hanno registrato alcun calo rispetto agli anni passati e che i loro prodotti continuano ad essere acquistati (circa) con la stessa frequenza degli anni scorsi.

Dello stesso avviso è stato anche Jacopo, vicedirettore di un supermercato di un’importante catena leader nel triveneto, che alla domanda ha risposto come nonostante tutto, negli italiani sia rimasta intatta la volontà di celebrare le festività natalizie con i propri cari e come questo sentimento si sia riflesso nei loro acquisti. Lo stesso ha ammesso come i primi dati delle vendite di questo Natale 2019 non abbiano evidenziato alcuna flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Yuri, commerciante al dettaglio, ha invece posto l’accento sull’andamento più che positivo dei suoi affari in questo particolare periodo dell’anno. Lui, come ogni anno, ha ordinato numerosi gadget a tema natalizio da rivendere ai suoi clienti, riuscendo a centrare gli obiettivi di vendita e mantenendo il suo standard sui valori che si era prefissato.

Flavia e Riccardo, una giovane coppia romana trapiantata ormai da qualche anno al nord, hanno invece evidenziato una realtà leggermente diversa. I due raccontano che durante l’organizzazione di una classica cena di Natale con i loro amici, sebbene non abbiano rilevato un particolare aumento dei prezzi rispetto agli anni passati, hanno riscontrato come, per preparare una cena tradizionale natalizia, il costo complessivo di cibi e bevande sia moderatamente alto, con una spesa che si aggira sui 15 euro a persona. Una cifra che se moltiplicata per un numero elevato di commensali può portare ad un esborso economico importante e che forse, non tutti possono permettersi (a cuor leggero).

Alessandro, impiegato e residente ormai da diversi anni a Milano, si è dimostrato concorde nell’affermare che i prezzi sia per i regali sia per il cibo siano rimasti in linea con gli standard natalizi degli ultimi anni. Affermando inoltre come, sebbene non si sia dato un budget prestabilito e non abbia comprato gli stessi prodotti, di aver speso (quasi) la stessa cifra dell’anno scorso sia per fare i regali sia per organizzare il cenone di Natale con i suoi amici.

Infine Paolo, giovane libero professionista recentemente andato a vivere da solo, ci ha presentato le sue problematiche. Per lui, che fino all’anno scorso era completamente a carico dei genitori, quest’anno il Natale ha assunto una connotazione assolutamente diversa. Non solo perché deve provvedere personalmente a tutte le spese e ai regali ma soprattutto perché, guardando il costo dei prodotti con occhi diversi, ha notato come determinati prodotti abbiano prezzi moderatamente alti e che alcuni articoli, fondamentali per celebrare un cenone natalizio tradizionale, abbiano un costo (per lui) eccessivo. Paolo ha poi confessato di, a causa delle numerose spese, aver dovuto ridimensionare le sue aspettative e fare regali più economici rispetto a quelli che aveva pensato per i suoi cari.

In conclusione nonostante rispetto all’anno scorso sia cambiato il Governo e la situazione politico economica sia piuttosto incerta, i consumatori non sembrano aver risentito più di tanto del travagliato momento italiano riuscendo, nella maggior parte dei casi, senza particolari difficoltà sia a comprare i regali sia ad acquistare il necessario per passare le festività con la tradizionale armonia che le contraddistingue.

Carlo Alberto Ribaudo