Paoli (Lega) interviene sulla candidatura di Ianeselli: “Ennesimo caso di sindacalista prestato alla politica”

La Lega esce allo scoperto sulle comunali a Trento e lo fa per mezzo del numero due del Carroccio in Trentino. Il Consigliere Denis Paoli è infatti intervenuto nel pomeriggio di oggi a commento della candidatura di Franco Ianeselli.

“Abbiamo appreso che Franco Ianeselli si è dimesso ufficialmente da segretario della Cgil, un atto che da sempre abbiamo ritenuto doveroso e rispettoso nei confronti di tutti quei lavoratori che per un intero anno hanno assistito a un Segretario che invece di occuparsi dei diritti dei lavoratori si è concentrato fondamentalmente sulla sua immagine di futuro candidato Sindaco a Trento”, ha affermato il Consigliere Paoli che poi si è soffermato sugli interventi fatti nel passato dall’ex leader della CGIL trentina, interventi che lo avevano visto in netta contrapposizione con la Lega che governa la provincia.

“La sua designazione – continua Paoli – non ci ha stupiti, lo sapevamo già da tempo e anzi già lo scorso dicembre il Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, aveva chiesto le sue dimissioni. Purtroppo lo Ianesellismo aleggia ancora nelle stanze della Cgil dato che è stato pubblicato un comunicato in cui il sindacato ha affermato che: “In un momento storico in cui prevale l’individualismo e la soddisfazione delle proprio tornaconto personale, anche a scapito di chi è più debole, Franco ha sempre tenuto ancorato il sindacato a quei valori di solidarietà, accoglienza e uguaglianza in cui tutti noi ci riconosciamo”. Mai frasi meno adatte sono state pronunciate per identificare una persona che nel 2018 era già in aria di candidatura e ha utilizzato impropriamente una struttura a difesa dei lavoratori per tornaconto personale”.

Sempre Paoli ha poi voluto intervenire in merito alla decisione convinta del PATT di Trento di sostenere la candidatura di Ianeselli a Sindaco di Trento: “Dispiace solo vedere ancora una volta un Partito Autonomista Trentino Tirolese in balia di una frangia di persone che sono dichiaratamente di sinistra e che – nonostante si vogliano presentare come il cambiamento – nei fatti sono quella stessa struttura che da oltre vent’anni guida la città di Trento. Si rispetta comunque la loro decisione di stare al fianco di quella coalizione che, a livello nazionale, vanta al suo interno persone che volevano distruggere la nostra autonomia: sono sicuro che da un vero autonomista simile scelta non verrà sostenuta”.