Il viaggio del Violino di Noé

Simbolo della ripresa artistica musicale post virus

Il Violino di Noè è nato dall’idea dello scultore Livio De Marchi e, dopo un anno di lavoro, coinvolgendo e mettendo insieme l’impegno di maestranze, cantieri, imprese, associazioni e cittadini, è stato presentato nell’area dell’ex cantiere navale Lucchese alla Giudecca. Lo scultore veneziano è già un volto noto nel panorama della scultura grazie alle sue opere d’arte galleggianti in legno, alcune delle quali includono un cappello di carta, una scarpa con tacco alto e una Ferrari F50. Il violino di Noè, concettualizzato per la prima volta durante il blocco dovuto al coronavirus in Italia l’anno scorso, possiede una prodigiosa struttura in legno in parte lavorato a mano con particolareggiati dettagli lunga 12 m e larga 4 ed è stato progettato in quattro sezioni per consentire un facile montaggio e trasporto, utilizzando sei diverse qualità di legno.

http://www.liviodemarchi.com/

Il violino è anche progettato per viaggiare letteralmente per il mondo. «Come Noè mise gli animali a bordo dell’arca per salvarli, diffonderemo l’arte attraverso la musica su questo violino», afferma orgogliosamente lo scultore. In sostanza, si tratta di un’opera a cui verrà affidato il compito di diffondere nel mondo ciò che di più caro possiede la città di Venezia: l’arte, la cultura e la musica.

Comunicato stampa