La presidenza dell’Eusalp passa alle Province di Trento e di Bolzano. Bisesti: “Lavoreremo per i giovani”

Presidenza Eusalp 2022, Trento e Bolzano acclamate a Nizza. Un’approvazione formale data nel corso dell’assemblea Eusalp, sottolineata da un caloroso applauso: le Province autonome di Trento e Bolzano l’hanno ricevuta stamattina a Nizza dai membri del board Eusalp, che si sono confrontati sulle linee strategiche da adottare nel corso del 2022. Il testimone passa alle nostre due province dopo l’anno di presidenza francese. A Nizza era presente Mirko Bisesti, su delega del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, assieme al presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, affiancati da Renato Quartarone, Ministro plenipotenziario e coordinatore nazionale Eusalp presso il Ministero degli Esteri.Mirko Bisesti è intervenuto in seno all’assemblea rivolgendosi innanzitutto ai giovani: “Eusalp deve porsi come priorità il futuro di quei giovani che nascono sulle Alpi o che scelgono le Alpi, perché le Alpi sono vive; si lavora, si fa innovazione, si fa ricerca, si fa impresa. Sulle Alpi vi è qualità della vita e vi sono le condizioni per scrivere un futuro di innovazione”, ha detto. “Perché i giovani possano restare o scegliere le Alpi devono trovare un territorio accogliente, che offra loro opportunità di futuro adeguate: un territorio che sia all’avanguardia nei servizi digitali e ben connesso, che sia attraente per le prospettive lavorative e di ricerca, che sia attento all’ambiente e alle sfide connesse ai cambiamenti climatici”. Identità dei territori, riconoscimento del valore di tutte le aree alpine nella pianificazione strategica e superamento del divario digitale sono stati tra gli altri temi affrontati dall’assessore nel suo intervento.

Bisesti ha quindi parlato della volontà di raccogliere le migliori prassi della formazione duale in un documento elaborato con tutte le Regioni europee che possa essere di ispirazione per la politica e di costruire, attraverso il lavoro di un Tavolo al quale partecipano tutte le Regioni di Eusalp, un documento di indirizzo anche per le imprese che accolgono i ragazzi in formazione duale “in un momento molto particolare della loro crescita e del loro diventare adulti”. Tra le ipotesi di lavoro, anche il mutuo riconoscimento dei titoli di studio fra tutti i membri della strategia Eusalp.

Fanno parte di Eusalp 48 regioni di sette stati alpini: Austria, Germania, Italia, Francia, Svizzera, Slovenia e Liechtenstein, che stanno lavorando su progetti comuni per affrontare insieme le sfide chiave della regione alpina. Nove i gruppi di lavoro (detti ‘gruppi d’azione’), strumenti centrali in questo processo: l’Alto Adige e il Trentino giocano un ruolo di primo piano in tre di essi: l’Agenzia CasaClima della Provincia autonoma di Bolzano, insieme alla regione francese Auvergne Rhone Alpes, guida il gruppo di lavoro 9 sull’efficienza energetica e le energie rinnovabili, mentre la Provincia autonoma di Trento guida il gruppo di lavoro 3 sull’istruzione, che si occupa, tra l’altro, di sostenere l’accesso al mercato del lavoro attraverso appunto l’istruzione e la formazione.

Infine, l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino presiede il gruppo di lavoro 4 “Trasporti e mobilità”. Emerge quindi la varietà dei compiti e delle sfide per chi rappresenta i cittadini che vivono tra Monaco e Milano, distribuiti in un arco geografico che va dal nord dei Balcani alle Alpi francesi. I membri del board Eusalp hanno apprezzato e condiviso i punti salienti della candidatura congiunta di Trentino e Alto Adige, riassunta in tre direttrici di lavoro: raccogliere i migliori esiti delle precedenti esperienze alla guida di Eusalp; valorizzare la capacità di resilienza e di flessibilità delle aree montane e la loro relazione con le grandi pianure e le loro città metropolitane; essere culla per la ripartenza, dopo un periodo difficile quale quello della pandemia