Fermati due jihadisti in Trentino. Bisesti (Lega): “Non bisogna mai abbassare la guardia”

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Sono stati fermati dai Carabinieri dei Ros e dei Gis a Trento un uomo e una donna, entrambi incensurati e di origini kosovare, che secondo gli inquirenti stavano progettando un attentato in Italia in nome dello Stato Islamico, riferisce l’ANSA.

I due giovani si sarebbero addestrati per compiere atti violenti e, terminato l’addestramento, avrebbero ideato un piano per colpire il nostro Paese. Nati e cresciuti in Trentino, da tempo i due si erano radicalizzati seguendo la propaganda jihadista e l’attentato avrebbe previsto l’uso di ordigni esplosivi.

Nei confronti del terrorismo islamista non si deve mai abbassare la guardia, nemmeno quando le notizie a riguardo ci sembrano distanti e lontane” ha dichiarato Mirko Bisesti sui suoi profili social. “Fortunatamente l’attenzione e l’intervento dei Carabinieri del Ros, con il supporto del comando provinciale di Trento, del Gruppo di intervento speciale Gis e del Raggruppamento investigazioni scientifiche, ha permesso che i due fanatici islamisti venissero fermati“.

Per questo motivo ringrazio sinceramente questi enti per il lavoro svolto” conclude il Capogruppo della Lega Salvini Trentino in Consiglio regionale. La cellula kosovara in Italia è storicamente una delle più attive dal punto di vista terroristico: già lo scorso novembre era stata arrestata a Milano una 19enne di origine kosovara con l’accusa di terrorismo, mentre nel 2015 furono ben quattro gli arresti nel bresciano nei confronti di uomini kosovari che si facevano riprendere in atteggiamenti molto simili ai primi video dell’ISIS.