Si è spento Vittorio Taviani, uno dei più grandi registi italiani del ‘900

Si è spento a Roma dopo una lunga malattia Vittorio Taviani, uno dei più importanti registi italiani del ‘900. Vittorio Taviani aveva dedicato l’intera vita al cinema e, in coppia col fratello Paolo di due anni più giovane, aveva girato alcuni tra i più importanti film italiani del secolo scorso.

Nato a San Miniato in provincia di Pisa il 20 settembre 1929, Vittorio Taviani si era trasferito in giovane età a Roma, debuttando nel 1962 come regista con la pellicola “Un uomo da bruciare”.

Al centro del cinema di Vittorio Taviani vi è sempre stata la volontà di raccontare l’Italia in tutte le sue sfaccettature. Nel corso della sua lunghissima carriera è stato sempre apprezzato per il suo stile inconfondibile che l’ha portato a ricevere numerosi premi.

Tra i tanti figurano sette David di Donatello, un Leone d’oro al Festival di Venezia, una Palma d’oro al Festival di Cannes e un Orso d’oro al Festival di Berlino. Questi premi sono stati il segno che il regista italiano è riuscito a valicare i confini italici e venire apprezzato anche all’estero.

Tra i suoi film più famosi ci sono “Sotto il segno dello scorpione” del 1969, “Kaos” del 1984 e “Meraviglioso Boccaccio” del 2015.

L’ultima sua pellicola risale al 2017, quando insieme al fratello Paolo aveva firmato “Una questione privata”. Film che Vittorio Taviani era riuscito a completare nonostante fosse già gravemente malato.