Lo Ius Soli sconfigge il PD nei comuni

Lo Ius Soli sconfigge il Pd e le sinistre politicamente corrette. Il criminale tentativo di distruggere ciò che resta del popolo italiano ha pesato, alle elezioni amministrative, più delle proposte avanzate dai candidati del centro destra vincente quasi ovunque. È il record di astensioni evidenzia ancora una volta la distanza tra politica e cittadini. Il centro destra che, giustamente, festeggia il risultato di ieri, non deve dimenticare che più di metà degli elettori ha disertato le urne e che, di conseguenza, ogni risultato può essere ribaltato da una maggior affluenza. Il segnale di disgusto nei confronti del bugiardissimo, delle menzogne del governo e, soprattutto, della follia dello Ius Soli è evidente. Basterà per garantire il successo alle prossime politiche? Improbabile. Anche perché, a livello di elezioni politiche nazionali, il Movimento 5 stelle tornerà competitivo e le incertezze del sultano di Arcore rappresentano un freno che non viene percepito alle consultazioni locali dove contano di più i candidati alla poltrona di sindaco. Così all’Aquila vince il centro destra grazie alla credibilità di un candidato che ribalta pronostici e risultati del primo turno. Così a  Verona vince la Lega contro la candidata dell’ex sindaco ed ex leghista Tosi. È il centro destra conquista l’inespugnabile Genova, grazie anche ai disastri dell’ex sindaco Doria. Ma si impone anche ad Alessandria, ribaltando i pronostici.
In compenso perde, a meno di riconteggi, Acqui che passa ai grillini. Capaci di recuperare 20 punti tra primo e secondo turno perché il sindaco uscente di centro destra rifiuta l’alleanza con Fdi.  E perde per 6 voti. Si tratta ora di approfittare di un momento favorevole per preparare le elezioni politiche. Ma i primi cittadini del centro destra riusciranno, questa volta, a far rete? A mettere insieme iniziative intelligenti che colleghino Pistoia con Omegna, Como con Sesto San Giovanni, Monza con Oristano? Oppure, ancora una volta, ciascuno procederà per conto proprio, con programmi banali, con progetti simili a quelli del Pd, con iniziative che non vanno al di là della sagra del peperone o della festa della porchetta?
Augusto Grandi