Haftar a Palermo per Libya 2018, Conte: "Avevo la sua parola"

Haftar era a Palermo. Hanno gufato in tanti, sostenendo che sarebbe stato un fallimento e che non ci sarebbe stata partecipazione, ma così non è stato. Alla conferenza per la Libia del 2018 tenutasi tra ieri ed oggi a Palermo sono intervenute le cariche politiche internazionali interessate all’iniziativa di sostegno al paese del Mediterraneo. Haftar Khalifa ha preso parte, come aveva precedentemente comunicato in sede privata al Presidente Giuseppe Conte.
Faccio il primo ministro, non l’analista politico, lascio giudicare a voi se la Conferenza è stata un successo o meno. Non vogliamo che la comunità internazionale interferisca, i libici devono essere artefici del loro destino. Se il metro del successo è dire ‘Oggi abbiamo risolto tutti i problemi della Libia’, allora è stato un insuccesso“. Sono le parole di esordio con le quali il Presidente ha accolto la sala gremita di giornalisti.
“Non sarà una conferenza per avere visibilità” aveva detto Conte “la nostra vicinanza e disponibilità per aiutare la Libia è piena”. “Non ho mai avuto dubbi sulla presenza qui di Haftar, mi aveva dato la sua parola e so che è un uomo di parola”. Non ha dubbi spiegando che nel triangolo Egitto, Russia e Italia la funzione di questa Conferenza non ha scopo di parlare di immigrazione e di emigrazione.
Il punto sulla Libia odierna: “Il passaggio successivo – ha detto Shalam Ghasse – che seguirà è la stabilizzazione della Libia” dove attualmente si stanno svolgendo gli auditing per la verifica del sistema bancario (quali fondi e come sono pervenuti in Libia). Tra i partecipanti Federica Mogherini e le cariche internazionali dei paesi europei conivolti. Il tema dei profughi non è stato oggetto della Conferenza anche se si è detto che la presenza di migranti in Libia arriva a 700 mila unità circa. Solo una minima parte (sulla quale vi sono trattative in corso) è interessata dal problema detenzioni.
In conclusione Giuseppe Conte ha spiegato che in Italia il Governo attuale non ha mai pensato a limitazioni della libertà di stampa. In riferimento alle recenti volgarità in merito. Il link alla Conferenza Stampa qui.
Di Martina Cecco