M5S presenta disegno di legge su figure di garanzia. Marini: “devono essere svincolate dai meccanismi delle nomine partitiche”

Il Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini ha annunciato stamane, attraverso una nota, la presentazione di un disegno di legge in merito alla figura del Difensore Civico, del Garante dei Detenuti e del Garante dei Minori.

Sul disegno di legge firmato dallo stesso Marini inseme a Filippo Degasperi, Alex Marini ha ricordato come sia già da diverso tempo che il M5S ripete che le figure di garanzia devono essere svincolate dalle nomine partitiche. aggiungendo poi come sarebbe necessario istituire meccanismi meritocratici e regole che possano permettere a queste figure di lavorare senza la preoccupazione di “tradire” il loro credo politico.

Il Consigliere pentastellato ha poi aggiunto: “visto che la “moral suasion” non funziona molto bene con i rappresentanti dei partiti, i quali condividono tutti la medesima cultura dell’accumulo del potere per il potere, noi del M5S trentino abbiamo deciso di presentare un disegno di legge che mira a spezzare a stabilire tutta una serie di meccanismi capaci di rendere difficili le pratiche clientelari e la lottizzazione estrema delle figure di garanzia, che come detto, devono poter dar voce a tutti in maniera credibile. Serve che tutto il processo di selezione e nomina sia condotto tramite canali pubblici e trasparenti. Audizioni pubbliche dei soggetti candidati, audizioni delle figure in scadenza per approfondire i bisogni dell’istituzione, confronto stringente sui curriculum e sulle strategie che i vari candidati intendono sviluppare per conseguire le finalità degli uffici che potrebbero essere chiamati a ricoprire. Tutte cose normali in ogni parte del mondo (ad esempio funziona così nella “lontanissima” Bolzano…) che da noi sembrano lunari”.

Infine, concludendo la nota, Alex Marini ha invitato il Consiglio provinciale di Trento a dare un segnale di apertura democratica invece che ergersi, ancora una volta, a difesa di meccanismi antiquati atti a “perpetrare il potere politico”